Firenze, 4 maggio 2008 - La Questura di Firenze, con il concorso operativo della Polizia Stradale e delle Questure di Arezzo e Siena, ha arrestato 17 sedicenti tifosi del Napoli diretti a Torino con l'accusa di associazione a delinquere, detenzione e porto d'armi, atti vandalici e violenza privata ai danni di 50 tifosi della Roma diretti a Genova.
I reati sono stati commessi lungo il tratto della rete autostradale compreso tra Siena, Arezzo e Firenze. 14 dei 17 arrestati hanno precedenti penali specifici, anche per analoghi episodi per i quali erano stati già sottoposti a Daspo.
I fatti sono valutati ancor più gravi in base al fatto che la trasferta della tifoseria napoletana era stata
vietata per motivi di ordine e sicurezza pubblica e la vendita dei biglietti era stata vietata ai non residenti a torino e provincia.
A carico dei 17 tifosi è stato quindi adottato e già notificato il divieto di accesso agli impianti sportivi per la durata di 5 anni, con la prescrizione di presentarsi presso l'ufficio di polizia designato per tre volte nell'arco temporale dello svolgimento di ogni partita.
Ecco come si sono svolti i fatti. Intorno alle 7 di questa mattina 50 tifosi della Roma diretti a Genova, che viaggiavano a bordo di un autobus che recava uno striscione della squadra, si sono fermati all'area di servizio Montepulciano Nord.
Dopo circa 20 minuti, al momento di uscire dall'Autogrill, hanno trovato ad attenderli un centinaio di tifosi napoletani diretti a Torino a bordo di una ventina di veicoli, i quali, mascherati ed armati di bastoni e catene, hanno tentato di ostacolare la partenza dell'autobus dei romanisti, costringendo l'autista ad effettuare manovre diversive. Nella circostanza, uno dei napoletani ha lanciato un estintore che ha infranto il parabrezza del mezzo dei tifosi romanisti, mentre altri ne danneggiavano la carrozzeria.
Non riuscendo ad impedire la partenza dell'autobus, un gruppo di napoletani a bordo di 7 veicoli ha inseguito l'autobus dei tifosi romanisti tentando di bloccarlo lungo l'autostrada, danneggiandolo sulle fiancate con alcune catene.
La determinazione dell'autista a non fermarsi ha fatto desistere dall'azione il gruppo di teppisti, che ha proseguito in direzione nord sulla A1. Nel frattempo, la Polizia Stradale allertata dal conducente dell'autobus, ha intercettato un' auto e 3 minibus sui quali viaggiavano 30 persone che, con l'ausilio delle Volanti, venivano condotti presso la Questura di Firenze.
A seguito degli accertamenti condotti da personale Digos con il supporto informativo ed operativo della Polizia Stradale e delle Questure di Arezzo e Siena, 17 dei 30 fermati sono stati arrestati per detenzione e porto di strumenti atti ad offendere, lancio di oggetti, danneggiamento e violenza privata in danno dei tifosi romanisti. A seguito degli approfondimenti di indagine, 14 dei tifosi sono risultati con a carico gravi precedenti di polizia, è stato contestato il reato di associazione per delinquere.
Valutato che la trasferta della tifoseria napoletana era stata vietata per motivi di ordine e sicurezza pubblica e
che era stata anche vietata la vendita dei biglietti per l'incontro Torino - Napoli ai non residenti a Torino e provincia, sono stati sequestrati 30 biglietti in possesso dei napoletani, tra l'altro inottemperanti al provvedimento dell'Autorità.
Il sequestro è stato effettuato anche allo scopo di accertare la provenienza dei biglietti. Il Questore di firenze Francesco Tagliente, nel ringraziare il personale della Digos, della Polizia Stradale, delle Volanti e dell'Anticrimine per la determinazione e l'intelligenza professionale dimostrate nella circostanza, ha sottolineato che i 17 arresti odierni confermano la determinazione della questura di firenze, a procedere con estremo rigore nei confronti di chiunque, dichiarandosi tifoso, danneggi l'immagine del calcio e delle tifoserie.
La Questura di Firenze, con il concorso operativo della Polizia Stradale e delle Questure di Arezzo e Siena, ha arrestato 17 sedicenti tifosi del Napoli diretti a Torino con l'accusa di associazione a delinquere, detenzione e porto d'armi, atti vandalici e violenza privata ai danni di 50 tifosi della Roma diretti a Genova. I reati sono stati commessi lungo il tratto della rete autostradale compreso tra Siena, Arezzo e Firenze. 14 dei 17 arrestati hanno precedenti penali specifici, anche per analoghi episodi per i quali erano stati già sottoposti a Daspo.
I fatti sono valutati ancor più gravi in base al fatto che la trasferta della tifoseria napoletana era stata
vietata per motivi di ordine e sicurezza pubblica e la vendita dei biglietti era stata vietata ai non residenti a torino e provincia.
A carico dei 17 tifosi è stato quindi adottato e già notificato il divieto di accesso agli impianti sportivi per la durata di 5 anni, con la prescrizione di presentarsi presso l'ufficio di polizia designato per tre volte nell'arco temporale dello svolgimento di ogni partita.
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