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LA CITTA' CHE PROTESTA

Santa Croce, notti tormentate
I residenti: "Cene in strada? Solo caos"

"Ma quali famiglie? L’iniziativa ‘il Centro io lo vivo’ è frequentata dagli stessi ubriaconi, che generalmente fino a mezzanotte stanno in piedi e che ora trovano invece un posto dove sedersi".  Protesta il  presidente dell’Associazione Difesa Santa Croce, che non crede che 'due tavolini in strada' risolvano i problemi che affliggono il centro storico
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Piazza Santa Croce Firenze, 28 aprile 2008 - "Ma quali famiglie? L’iniziativa ‘il Centro io lo vivo’ è frequentata dagli stessi ubriaconi, che generalmente fino a mezzanotte stanno in piedi e che ora trovano invece un posto dove sedersi".

Protesta Giampaolo Castelli, presidente dell’Associazione Difesa Santa Croce, che non crede che 'due tavolini in strada' risolvano i problemi che affliggono il centro storico.

 

"Venti anni fa – dice – in centro ci abitavano 41mila persone. Adesso ce ne sono solo 17mila. E in queste condizioni, nessuno tornerà".

 

"Noi residenti – spiega – se usciamo verso le nove di sera con l’auto, quando rientriamo a casa dobbiamo aspettare fino alle 4 di mattina per poterla parcheggiare. Dormiamo con i tappi nelle orecchie e quando ci alziamo e scendiamo in strada, spesso abbiamo la gradita sorpresa di trovare il motorino o l’auto danneggiata".


I residenti della zona di Santa Croce, Santo Spirito e Via de’ Neri, che convivono ogni notte a stretto contatto con il degrado, tra spacciatori, risse e americane ubriache, sono esasperati.

"Basta con questo concentramento di locali notturni, in mano a una conventicola di sole 10-12 persone che pensa solo a fare affari", aggiunge Castelli. 

 

"L’amministrazione comunale, poi, anziché fare lo sconto dell’80% sul suolo pubblico ai commercianti, perché qualche volta non pensa anche ai cittadini, applicando sconti dell’80% su Ici, multe e rette degli asili nido?".


Ma cosa fare, allora, per conciliare le esigenze dei residenti con quelle dei giovani che si vogliono divertire?
"Fino alle una divertimento, poi tutti a casa", propone Castelli. Una sorta di coprifuoco, insomma, che renda possibile ai residenti di dormire in pace.

 

E riguardo al rischio che Firenze diventi in questo modo una città solo per over 65, il presidente dell’Associazione Difesa Santa Croce risponde così: "La popolazione fiorentina invecchia e dunque è giusto che gli anziani abbiano più voce in capitolo. È necessario, poi, alzare la qualità del divertimento. Basta con la birra e le salsicce, basta con le iniziative dozzinali. Facciamo rivivere i caffé storici e ampliamo l’offerta culturale".

Monica Pieraccini

 

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