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Via libera alla vera bistecca fiorentina
Dopo sette anni tornerà sulle tavole

Dopo sette anni potrà ritornare sul piatto degli italiani e degli europei la bistecca con l'osso tradizionale, come era prima del 31 marzo 2001. Il regolamento della Commissione europea prevede di innalzare da 24 a 30 mesi l'età dei bovini per i quali è consentita la commercializzazione di carne. E Coldiretti Toscana saluterà il ritorno della fiorentina con l'immancabile bisteccata di benvenuto in una piazza di Firenze
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Una fiorentina Firenze, 22 aprile 2008 - La Commissione europea ha dato il via libera definitivo alla vera bistecca fiorentina, quella ottenuta da animali adulti fino a 30 mesi. Questo significa che dopo sette anni potrà ritornare sul piatto degli italiani e degli europei la bistecca con l'osso tradizionale, come era prima del 31 marzo 2001.

 

Il regolamento della Commissione europea prevede di innalzare da 24 a 30 mesi l'età dei bovini per i quali è consentita la commercializzazione di carne con la colonna vertebrale - e quindi la vendita della bistecca con l'osso, dopo che in passato l'Ue aveva introdotto l'obbligo di eliminare la colonna vertebrale prima a 12 mesi, poi a 24 mesi, come misura di prevenzione per lottare contro il morbo della mucca pazza.

 

Nel 2001 infatti, l'Europa aveva introdotto una normativa estremamente rigida che prevedeva la soppressione nei bovini di tutti i materiali a rischio encefalite spongiforme bovina (Bse) tra cui la colonna vertebrale e il relativo midollo, mettendo di fatto al bando la pregiata fiorentina. Con la fine dell'emergenza sanitaria il divieto è stato ammorbidito e ora si potrà tornare alla vera bistecca con l'osso. La pubblicazione del provvedimento è attesa questa settimana e tre giorni dopo entrerà in vigore.

 

E  Coldiretti Toscana saluterà il ritorno della fiorentina con l'immancabile bisteccata di benvenuto in una piazza di Firenze. "Abbiamo tante volte accompagnato  l'odissea della Fiorentina, con iniziative di degustazione: le abbiamo detto arrivederci quando ci hanno annunciato l'imminente  adozione del divieto e quando l'hanno tolta dalla circolazione; quando ci è stato annunciato il suo ritorno e quando, finalmente,  abbiamo potuto riassaporare la carne (seppure di animali giovani!) con l'osso. Non possiamo fare a meno di celebrare in  grande stile anche quest'ultima tappa del percorso di riabilitazione dei nostri bovini, un percorso che premia il lavoro degli
allevatori italiani e toscani. Vorrei ricordare infatti che tanti sono stati gli sforzi fatti dalle imprese, in questi anni, per il  miglioramento della qualità, della tracciabilità e della sicurezza delle carni", ha detto il direttore di Coldiretti Toscana Prisco  Lucio Sorbo, commentando la notizia.

L'organizzazione agricola, insomma, è pronta a scaldare un'altra volta la griglia per festeggiare con i consumatori la nuova  vittoria.


Presto l'organizzazione agricola confermerà la data e il luogo della grande festa di addio al protezionismo alimentare.

 

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