Il problema dell'assedio di snack e merendine è sempre più radicato e porta come conseguenza una cattiva educazione alimentare e l'aumento di casi di obesità nella popolazione infantile. A riguardo il presidente della commissione regionale sanità, Fabio Roggiolani, ha organizzato un convegno dal titolo 'Panciosità'. Protagonisti gli under 13
Firenze, 17 aprile 2008 -I cibi zuccherati, o meglio troppo saturi di zucchero fanno male alla salute e sarebbe meglio evitarli. Un concetto sentito molte volte e in 'diverse salse', qualche volta facilmente dimenticabile.
Bambini, e soprattutto genitori, attenti alle merendine industriali, agli snack, alle patatine, agli hamburger, alle bibite gassate, al thè in lattina. Sono come la mela di Biancaneve, bella fuori e dannosa dentro. È questo il messaggio che istituzioni, nutrizionisti, pediatri ed esperti hanno lanciato questa mattina dal Consiglio regionale della Toscana, dove si è tenuto un convegno dal titolo spiritoso, 'Panciosità', che però ha affrontato un problema tremendamente serio: l'obesità infantile. L'obesità infantile infatti, anche in Toscana, sta diventando una piaga sociale: secondo i dati forniti dall'Agenzia regionale di sanità il 26% dei ragazzi è in sovrappeso, l'8% è obeso. L'età più critica per l'insorgenza della 'pancia', che poi spesso il bambino si porta dolorosamente dietro per il resto della sua vita, è fra i 6 e i 13 anni. I più colpiti sono i mashi. Per combattere il fenomeno, e per far riflettere minori e adulti sull'importanza di uno stile alimentare sano e del movimento fisico, è nata l'idea di organizzare una giornata in cui i protagonisti fossero loro, i ragazzi.
A fare da promemoria su semplici regole di sana alimentazione sono i medici, pediatri e nutrizionisti come Antonio Panti, presidente dell'Ordine dei medici della Toscana, Fabio Franchini, Marco Maria Mariani e Gabriele Buracchi.
La squadra di 'dottori' ha spiegato ai presenti l'importanza di evitare cibi troppo saturi di zucchero, che provocano dipendenza, ricchi di grassi idrogenati e di conservanti, e di preferire invece alimenti 'antichi', fatti in casa, più salutari.
L'ideatore dell'iniziativa, il presidente della commissione regionale Sanità Fabio Roggiolani ha detto: "È una sfida quella che lanciamo oggi, quella di far capire ai ragazzi una cosa assolutamente fondamentale per la loro salute. Come si insegna loro a guardare a destra e a sinistra prima di attraversare la strada, dobbiamo far capire l'importanza di un'alimentazione corretta".
Il problema è 'l'assedio' quotidiano a cui tutte le famiglie anche in Toscana sono sottoposte: distributori di snack e merendine in ogni scuola, palestra, stazione, fast-food ad ogni angolo di strada, pubblicità, il tempo per cucinare che è sempre meno per cui si fa massiccio ricorso ai cibi pronti. E ovviamente, il problema più che dai ragazzi è rappresentato dai genitori: non a caso, sempre secondo i dati illustrati dal presidente dell'Ars Giovanni Barbagli, c'è un rapporto proporzionale fra il titolo di studio della madre e la tendenza all'obesità dei figli: maggiore è la consapevolezza di quello che si mette in tavola, minori sono i problemi di peso. Ai ragazzi presenti all'incontro, promosso oltre che dal Consiglio regionale dalla Giunta, dall'Ars e dall'Ufficio scolastico regionale per la Toscana, è stato illustrato il contenuto di un libretto, dal titolo 'panciosità' e di un cd realizzato dal nutrizionista Gabriele Buracchi con l'aiuto di una cooperativa di ragazzi diversamente abili: con un linguaggio semplice e in maniera divertente è possibile calcolare quante 'pance' si possono perdere o acquistare a seconda di quello che si mangia e di quello che si fa. Oltre al cibo, hanno ribadito gli esperti, importantissimo è il movimento. Filippo Fossati, segretario della commissione Sanità e presidente nazionale Uisp, ha fatto un piccolo decalogo di quello che si dovrebbe far fare ai ragazzi: andare e tornare da scuola a piedi e praticare di più l'educazione fisica, spesso sottovalutata, nella scuole. E ancora, far provare e praticare ai propri figli il numero maggiore possibile di sport. Prima dei 14 anni dedicarsi a uno sport unico, magari avendo alle spalle dei genitori che sperano in un piccolo campione, diventa fonte di stress.
Al Variety, va in scena la prima del film di Sergio Rubini 'Colpo d'occhio'. L'appuntamento è per giovedì, alle 22,45. Saranno presenti gli attori Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini. La prevendita per la serata (biglietto 7.50 euro) è aperta alla cassa del cinema