Firenze, 12 aprile 2008 - Dopo il trionfo di due giorni fa con il Psv Eindhoven con cui la Fiorentina si è conquistata l'accesso alle semifinali di Coppa Uefa, la squadra di prandellli vuole ricominciare a fare i punti in trasferta anche in campionato. L'occasione sarà la partita di domani sera a San Siro contro la capolista Inter: riuscirci sarebbe la ciliegina su una stagione già di per sé entusiasmante e consoliderebbe il quarto posto, altro obiettivo caro a Cesare Prandelli e ai suoi ragazzi.
''Andiamo a Milano con la convinzione di fare risultato, l'essenziale é scrollarsi di dosso i complimenti di questi giorni, io ad esempio ho già buttato tutto alle spalle - dice il tecnico viola - Se restiamo inebriati dagli elogi rischiamo di incontrare più difficoltà del previsto visto anche che giochiamo con la squadra più forte in assoluto, diversa dal Psv''. Questo però, precisa Prandelli, non significa che la Fiorentina alla 49/a partita stagionale dovrà affrontare l'Inter in maniera diversa rispetto a giovedì.
''A San Siro l'atteggiamento deve essere lo stesso avuto in Olanda. Vedere la propria squadra stare in campo come l'altra sera è il massimo per un allenatore. Anche domani dobbiamo giocare corti e rapidi, facendoli correre. Perche' i campioni quando corrono si innervosiscono''.
E' convinto che rispetto all'andata, quando i nerazzurri espugnarono il Franchi per 2-0 in una domenica peraltro particolare per Prandelli che dopo la scomparsa della moglie tornò in panchina proprio quel giorno, sarà una partita diversa: ''Questo perché l'Inter non avendo più gli impegni europei può prepararsi solo per il campionato. E conoscendo Mancini che stimo molto per il gioco dato alla squadra, la personalità e perché vincere non é mai facile, sono certo che avrà lavorato su ogni particolare. Siamo alla fine e non si può più sbagliare''.
Sull'assenza di Ibrahimovic e la presenza del baby Balotelli commenta: ''Ibra é un giocatore straordinario,
Balotelli é il futuro ma é riduttivo parlare di un singolo quando si tratta dell'Inter che é forte in ogni reparto a partire dal centrocampo'', sospira Prandelli che anche per questo non intende cambiare troppo rispetto a giovedì a parte la sostituzione dello squalificato Donadel (dovrebbe toccare a Kuzmanovic): ''Al solito deciderò all'ultimo dopo le verifiche sul campo e il confronto con i ragazzi ma l'idea è di non fare turnover, non stravolgere la squadra, voglio andare a Milano con la migliore formazione''. A partire dall'attacco guidato dallo scatenato Mutu, 4 gol nelle ultime tre gare, uno dei tanti ex insieme a Frey, che non è al meglio e a Vieri: ''Bobo si sta allenando bene, da qui alla fine fara' gol importanti'' afferma Prandelli che però pure stavolta dovrebbe preferirgli Pazzini. Fiducia ovviamente anche a Montolivo artefice in Olanda di una prova superba: ''Il merito è tutto suo, mi auguro che sia un esempio''.
Circa 300 persone tra bambini, uomini e donne del Movimento di lotta per la casa hanno sfilato in centro fino a piazza Santa Croce. La manifestazione è stata organizzata per chiedere alla prefettura il blocco dello sgombero della caserma Donati a Sesto Fiorentino, e per chiedere, in generale, una politica diversa sull'emergenza abitativa. Il corteo ha sostato a lungo sotto la prefettura e sotto il tribunale