Firenze,10 aprile 2008 - L'ospedale Careggi di Firenze è il primo in Italia ad affrontare il rischio malnutrizione con uno studio che ha rilevato che il 30% dei pazienti al momento del ricovero ha carenze alimentari e che il 10% di questi continua a soffrire di malnutrizione al momento della dimissione a causa del decorso delle malattie e degli effetti delle terapie.
I dati rilevati nell'ospedale fiorentino, su un campione rappresentativo di 650 ricoveri, confermano quelli della letteratura scientifica internazionale. Lo studio è stato condotto nell'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi, dal Dipartimento di specialità medico chirurgiche diretto dal professor Calogero Surrenti, dall'Agenzia della nutrizione diretta dal professor Alessandro Casini, in collaborazione con il servizio dietetico diretto da Maria Luisa Masini. Da alcune anticipazioni sui dati raccolti nello studio in fase di pubblicazione emerge la necessità di affrontare il problema malnutrizione soprattutto nei soggetti anziani con gravi patologie in particolare in quelle degenerative e neoplastiche.
Intanto i dati raccolti hanno permesso una revisione delle tabella nutrizionale vigente in ospedale e la progettazione e prossima apertura di un settore dedicato alla dietetica nella cucina centrale del presidio. I pazienti sono stati selezionati da un campione omogeneo di cui facevano parte persone di entrambi i sessi dai 30 agli 80 anni. I dati sono stati raccolti attraverso interviste e visite mediche al momento del ricovero e delle dimissioni. I pazienti sono stati pesati.
Si è calcolato l'indice di massa corporea e misurato il grasso sottocutaneo. Inoltre sono stati fatti alcuni esami del sangue per valutare lo stato nutrizionale. I motivi dei ricoveri erono riferiti in parte a malattie cardiologiche, polmonari e dell'apparato digerente, in parte a pazienti che dovevano affrontare interventi.
Arriva sabato 12 aprile al Mandela Forum lo spettacolo di Antonello Venditti. Il cantautore romano dice: "Per me è tremendo provare a cantare certe canzoni con distacco"