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COPPA UEFA

La Fiorentina ci prova: "Pronti a fare l'impresa"

I viola in Olanda sono costretti a segnare almeno un gol per sbarcare in semifinale dopo l’1-1 dell’andata. Prandelli è fiducioso: "Siamo convinti di potercela fare"

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Cesare Prandelli Firenze, 10 aprile 2008 - E’ lo stadio della Philips e qui la speranza resta sempre accesa, primo perché siamo nella casa di tutte le lampade e poi perché il PSV gioca un bel calcio aperto e leale, si mette in gioco e non fa calcoli, è senza due giocatori fondamentali (Farfan e Afellay) e ha un disinteresse olandese per la convenienza spicciola. E’ quello che serve alla Fiorentina, altra squadra poco adatta a fare i conti, ma costretta a segnare almeno un gol per sbarcare in semifinale dopo l’1-1 dell’andata, gol di Mutu e Koevermans. Lo svantaggio psicologico non sembra preoccupare Prandelli (nella foto), che chiede ordine e senso tattico sapendo che sulle fasce il PSV avrà problemi di accelerazione e qualità meno al top. E’ già qualcosa per sentirsi più sicuri, o meno preoccupati, perché il senso della possibile impresa non cancella le difficoltà. Che sono tantissime.

 

Il viaggio alla ricerca di se stessa porterebbe la Fiorentina, in caso di vittoria, nel club delle grandi squadre in costruzione veloce: "Sono risultati come questo - dice Prandelli - che portano entusiasmo e fiducia". Aria sportiva e complimenti a raffica, ma questo è un bivio decisivo nella stagione viola. Il dodicesimo incrocio in coppa Uefa è quello che porta nella suite del calcio, esserci arrivati è già strepitoso. "Andare avanti sarebbe ancora meglio - scandisce Prandelli al microfono della sala stampa dello stadio olandese -. Sappiamo che troveremo tante difficoltà, ma abbiamo voglia di provarci…". Breve pausa, poi la frase che riassume virtualmente l’onda viola, 3600 tifosi della Fiorentina sbarcati in Olanda: "Siamo convinti di potercela fare".

 

Fiorentina con cinque giocatori nuovi rispetto alla partita vinta domenica contro la Reggina. Il turnover dovrebbe consegnare Gamberini e Ujfalusi in versione quasi top, a centrocampo Kuzmanovic partirà dall’inizio (fuori Liverani, Donadel regista) e nella linea avanzata Santana ha un leggero vantaggio a destra su Jorgensen. Ma sono dettagli, la formazione è fatta al novantacinque per cento: "Ho solo un piccolo dubbio e non dò vantaggi al PSV. Come mi sento? Stranamente sono tranquillo, gli ultimi due allenamenti mi hanno convinto che faremo una buona partita". Saranno decisivi i primi minuti, perché il PSV attaccherà per trovare subito il gol e la Fiorentina "dovrà giocare con ordine e la personalità giusta, senza illudersi che basteranno tre o quattro contropiede per segnare".

 

Restare alti, attaccare il PSV in zone a rischio, accorciare il campo con la compattezza che serve per interrompere le azioni e ripartire. "Siamo obbligati a segnare e questo in un certo senso facilita le cose, cioè ci obbliga ad un certo tipo di atteggiamento". Prandelli pensa alla qualificazione nella semifinale Uefa, ma anche al possibile piazzamento fra le prime quattro con lo sbarco nei prossimi preliminari Champions: "Se riusciremo ad andarci dovremo essere pronti con un salto di qualità. E’ già difficile l’Uefa, figuriamoci la Champions". Ne sa qualcosa il PSV.

Angelo Giorgetti

 

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