Firenze, 8 aprile 2008 - È ripartita 'In viaggio per conoscere la psoriasi', la campagna itinerante di informazione su questa malattia cronica della pelle che in Italia colpisce 2,5 milioni di persone. Anche questa terza edizione è organizzata dalla Fondazione Cesare Serono e da A.DI.PSO. (Associazione per la Difesa degli Psoriasici), con il patrocinio di A.D.O.I (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) e SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica e chirurgica e Malattie Sessualmente Trasmesse).
Sabato 12 e domenica 13 aprile dalle ore 9,30 alle 19,00, un camper allestito a postazione mobile sosterà in piazza Ss. Annunziata per informare e sensibilizzare la popolazione sulla psoriasi, sull'importanza della diagnosi precoce, sulle nuove terapie oggi disponibili e sull'esistenza di Centri di Riferimento per la cura di questa malattia che, a differenza di quanto ancora molti credono, non è contagiosa.
"È importante che tutti siano informati sul forte impatto che la psoriasi e la psoriasi artropatica hanno sulla qualità della vita dei pazienti - ha affermato Mara Maccarone, presidente A.DI.PSO. - soprattutto le Istituzioni, che devono garantire la possibilità di una cura continuativa, per poter tenere sotto controllo i sintomi della malattia. L'interruzione della terapia, causata spesso dalla mancanza di finanziamenti, provoca effetti psicologici devastanti sui malati, che si vedono costretti ad affrontare nuovamente i forti disagi fisici ed emotivi che avevano superato con il trattamento".
A bordo dei camper, dermatologi e volontari A.DI.PSO. accoglieranno le persone che vorranno saperne di più sulla psoriasi e sulla psoriasi artropatica; verrà distribuito materiale informativo molto utile ai malati, anche per affrontare le difficoltà quotidiane: pratici consigli sull'abbigliamento meno fastidioso per le lesioni, sull'alimentazione più adeguata, sul corretto stile di vita, su come affrontare la malattia sotto il profilo psicologico.
"La psoriasi è una patologia cronica e invalidante che solo in Toscana colpisce 156.000 persone - ha affermato Torello Lotti, direttore dell'Unità Operativa Dermatologica dell'Università di Firenze - ; fastidiosa quando si presenta in modo lieve, nelle forme moderate e gravi ha un forte impatto emotivo sul paziente e causa una riduzione della qualità della vita pari ad altre patologie gravi ed invalidanti quali il diabete, l'artrite o la depressione. Ma oggi, per i malati di psoriasi si aprono migliori prospettive sul controllo della malattia
perché grazie ai farmaci biologici, si può evitare che i sintomi si ripresentino anche per lunghi periodi di tempo. Questo permette al malato di convivere con la sua malattia e di affrontarla in maniera più serena".
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