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PISA

Nell'affresco del patrono i volti della città

Nella chiesa di San Vito, un affresco per raccontare la vita del patrono della città, il leggendario San Ranieri. Si comincia in autunno e si andrà avanti per tre anni. Gli ‘attori’ sono già stati scelti quasi tutti. Tra i 250 personaggi ci sarà anche il direttore de 'La Nazione', Francesco Carrassi, che interpreterà il personaggio principale della Confraternita del Beato Alberto nella scena della conversione di San Ranieri
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Pisa, 8 aprile 2008 - Come nel Medioevo. 160 metri quadrati da ‘colorare’ raccontando una storia che resterà nei secoli, così come i volti dei personaggi riprodotti. Succede a Pisa, nella suggestiva cornice dei lungarni, dove un’antica chiesa farà da palcoscenico ad un’antica usanza: quella di narrare ai posteri qualcosa di importante, perché sia sottratto all’oblio.

 

E anche lo strumento usato non avrà niente a che vedere con i moderni mezzi messi a disposizione dalla tecnica. Via i Dvd, i Cd e anche i telefonini con telecamera incorporata. Solo il pennello avrà libero accesso nella chiesina di San Vito per raccontare la vita del patrono della città, il leggendario San Ranieri, che, dopo numerose scorribande in tutto il mondo, si convertirà e farà miracoli che lo porteranno fino alla soglia della santità. Un affresco in piena regola, dunque, da realizzare con tecniche e materiali tipici del Rinascimento, secondo le richieste dei committenti, prima di tutto la Chiesa, nella persona dell’arcivescovo, monsignor Alessandro Plotti, che per primo ha avuto l’idea, e poi gli Amici dei Musei e Monumenti pisani, una istituzione cittadina che ha reperito i fondi per dare il via all’iniziativa.

 

Si comincia in autunno e si andrà avanti per tre anni. Ma il casting è già cominciato e gli ‘attori’ sono già stati scelti quasi tutti. Perché a dare vita ai personaggi che hanno accompagnato la vita di San Ranieri saranno i pisani stessi, dal bottegaio allo studente, dalla pensionata alla giovane manager, fino ai ‘maggiorenti’ della città, i cosidetti cittadini eccellenti, come il sindaco, il prefetto, il questore, i presidenti e i segretari delle varie istituzioni. Tra i 250 personaggi ci saranno, ad esempio, le due medaglie d’oro della scherma pisana, Salvatore Sanzo e Simone Vanni, e il pugile Dario Cicchello, nelle vesti di uno dei rematori della barca del santo, il direttore de 'La Nazione', Francesco Carrassi, che interpreterà il personaggio principale della Confraternita del Beato Alberto nella scena della conversione di San Ranieri. Il maestro Luca Battini, 35 anni, diplomato all’Accademia delle belle arti di Firenze, ha disegnato i bozzetti ed ha studiato i volti di tutti, assegnando ad ognuno un personaggio e una posizione nella storia del santo. Migliaia le foto scattate, centinaia gli abiti scelti per gli attori di questa insolita avventura, tutti provenienti dalla Fondazione Cerratelli di San Giuliano, che raccoglie un ‘tesoro’ di costumi di scena. "Per San Ranieri - spiega il Maestro Battini - abbiamo optato per un mix di capi, ma altri personaggi importanti indosseranno i costumi usati in alcuni film, tra cui ‘Fratello Sole e Sorella Luna’ e ’Romeo e Giulietta".

 

Ma chi darà il volto al patrono? La scelta è stata difficile perché il pittore non trovava tra i pisani di oggi, un volto che avesse le caratteristiche del santo. Ci volevano colori scuri, occhi tagliati all’orientale, viso scavato e allungato, naso affilato e pronunciato. In molti si sono presentati, l’artista ha cercato anche nelle strade della città. Alla fine la scelta è caduta su un attore vero: Roberto Farnesi (nella foto), ovviamente pisano, noto al pubblico televisivo delle soap opera e.... Sarà il suo volto ad apparire nelle cinque scene che raccontano la vita del San Ranieri adulto, mentre per rappresentare l’età giovanile è stato scelto un giovane praticante avvocato. Ma non è finita. Per lasciare ai posteri l’immagine del proprio volto c’è una lunga serie di richieste. E la coda ai casting. Avanti, signori, nella Storia c’è ancora un po’ di posto...

Valeria Caldelli

 

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