Firenze, 21 marzo 2008 - In tutto sono 18 sospensioni delle licenze e 2 decreti di cessazione immediata dell'attività. Si tratta del bilancio dei controlli della polizia in internet point-phone.
I provvedimenti, emessi dal questore di Firenze, sono scattati in seguito a violazioni delle norme antiterrorismo relative alla mancanza o a irregolarità nell'annotazione delle generalità degli utenti degli esercizi
per i quali è scattata una chiusura forzata da un minimo di cinque a un massimo di 30 giorni.
Altri 14 casi riguardanti sempre internet point-phone center, per inadempienze alle norme antiterrorismo, sono inoltre al vaglio della divisione di polizia amministrativa e sociale della questura fiorentina. In totale, si spiega dalla questura, nell'ultimo anno sono stati emessi cinque decreti di cessazione immediata dell'attività, 33 sospensioni di licenze e una revoca di autorizzazione, nei confronti sempre di internet point-phone center. Azzerata la percentuale degli esercizi abusivi.
La quasi totalità di internet point-phone center, si spiega ancora, sono per lo più gestiti da stranieri di origine
nordafricana, mediorientale e orientale che stanno dimostrando una 'pervicace indolenza' nell'osservanza delle
prescrizioni di legge. Dai controlli è emerso inoltre che frequentemente gli utenti di questi esercizi sono stranieri clandestini in Italia.
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