La Finanza sta indagando sui movimenti bancari effettuati da don Bazzoffi: il denaro delle offerte sarebbe stato trasferito su altri due conti correnti
Firenze, 20 marzo 2008 - Secondo la procura, le benedizioni don Bazzoffi sarebbero servite per raccogliere denaro dai fedeli. E proprio sul denaro, in particolare su tre conti correnti bancari, si starebbe concentrando l’attenzione degli uomini della Finanza che stanno indagando sulla presunta truffa dei falsi esorcismi. Secondo quanto spiegato dal pm Luigi Bocciolini, il magistrato che conduce l’inchiesta, il denaro delle offerte sarebbe confluito su un conto corrente che era stato aperto proprio per raccogliere le donazioni dei fedeli. Quel che non convince, però, sono i movimenti bancari che riguarderebbero quel conto.
I finanzieri si sarebbero accorti che buona parte delle somme sarebbero state spostate su altri due conti correnti in qualche modo riconducibili a don Bazzoffi. Quale sia il motivo, non è ancora stato chiarito. Nell’interrogatorio cui sarà sottoposto la prossima settimana, gli investigatori gli chiederanno conto anche di quegli strani movimenti. Le donazioni, comunque, servirebbero a finanziare molti dei progetti portati avanti dall’associazione "I cinque pani", che ha sede a Prato e che opera a favore delle ragazze madri e dei bambini abbandonati.
L’associazione ha già costruito ospedali in India e in Brasile, ma è attiva anche in Etiopia, Bolivia, Perù e Filippine. E continua ad operare con profitto proprio grazie a quelle donazioni. Don Bazzoffi respinge tutte le accuse. Solo fantasie, nessun raggiro, solo il desiderio di mettere il proprio carisma a disposizione di chi soffre. Eppure la procura della Repubblica sostiene che almeno cinque persone si sarebbero finte indemoniate per invogliare i fedeli a fare offerte in denaro. Il raggiro, se di raggiro effettivamente si tratta, si sarebbe consumato all’interno della casa di preghiera Santi Arcangeli, che don Bazzoffi gestisce a Montecarelli, nel comune di Barberino del Mugello.
Gli indagati avrebbero preso parte alle benedizioni che concludevano le Messe fingendo di essere posseduti dal demonio. Come attori consumati, preda di crisi isteriche, capaci di parlare lingue morte, di svenire o di dare in escandescenze se toccati con il rosario o l’acqua benedetta. La denuncia nei confronti di don Bazzoffi viene evidentemente da persone che conoscevano bene la sua attività. O forse da qualcuno che non gradiva più la presenza di un prete diventato ingombrante con il passare degli anni.
Cosimo Zetti
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