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Firenze

L'INDAGINE

Morti sospette ex viola, la perizia:
"Nessun collegamento con i farmaci"

Dalla perizia effettuata dai professori dell'università di Padova e consegnata alla procura di Firenze non è risultato nessun collegamento tra i farmaci che venivano somministrati ai giocatori della Fiorentina degli anni '70 e la morte e le malattie contratte da alcuni giocatori ex viola

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Analisi mediche Firenze, 19 marzo 2008 - Non è risultato nessun collegamento tra i farmaci che venivano somministrati ai giocatori della Fiorentina degli anni '70, in particolare Cortex e Micoren - il primo che stimola la produzione di ormoni e aumenta la massa muscolare, il secondo è un cardiotonico che aumenta la resistenza alla fatica - e la morte e le malattie contratte da alcuni ex viola. E' quanto emergerebbe dalla perizia effettuata da tre professori dell'università di Padova e consegnata, in questi giorni, al pm della procura di Firenze Luigi Bocciolini, che coordina l'inchiesta dei carabinieri del nas sulla morte del calciatore viola Bruno Beatrice.

 


Nell'ambito dell'inchiesta, nata in seguito ad un esposto presentato dalla vedova di Beatrice, Gabriella
Bernardini, sono state iscritte tre persone nel registro degli indagati:
l'ex allenatore della Fiorentina Carlo Mazzone e gli ex primari Bruno Calandriello, all'epoca consulente medico della squadra gigliata, e Renzo Berzi, che dirigeva l'ospedale di Camerata, dove il calciatore si sarebbe sottoposto a ripetute sedute di raggi roentgen per guarire da una pubalgia. Proprio i raggi roentgen, secondo l'accusa, avrebbero causato la leucemia che colpì Beatrice, morto nel 1985.

 


Gli investigatori hanno passato al vaglio anche altre morti di ex della Fiorentina di quegli anni: Nello Saltutti,
stroncato da un infarto, a 56 anni, il 27 settembre del 2003; Ugo Ferrante, 59 anni, morto il 24 novembre del 2004 per un tumore alle tonsille; Giuseppe Longoni, 64 anni, affetto da vasculopatia dal 1995, morto il 22 marzo del
2006.

 


Ma nella Fiorentina di allora ci sono anche casi di atleti affetti da varie patologie. Massimo Mattolini, in viola dal
73 al 77: dal '90 soffre di problemi ai reni, nel 2000 si è sottoposto a trapianto dopo 10 anni di dialisi. Giancarlo
De Sisti, regista dello scudetto, in viola fino al 1974: nel 1984 ha avuto un ascesso frontale al cervello,è guarito.
Domenico Caso, in viola dal 74 al 77; nel 1995 gli viene diagnosticato un tumore al fegato, ha vinto la sua sfida.
Giancarlo Antognoni, in viola dal 72 all' 87: nel novembre 2004 ha avuto una crisi cardiaca durante una partita tra
vecchie glorie in Svizzera.










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