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ALIMENTAZIONE

Più latte e frutta nelle scuole toscane

Latte e frutta sono sempre meno presenti nella dieta dei giovani studenti toscani? La Regione interviene, mettendo in cima alla lista della priorità per l'accesso ai fondi delle legge che sostiene l'utilizzo di prodotti biologici e tipici nelle mense, l'introduzione di distributori di latte e di frutta biologica, con un finanziamento pari al 90% del loro costo

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Toscana, 27 febbraio 2008 -   Latte e frutta sono sempre meno presenti nella dieta dei giovani studenti toscani? La Regione interviene,  mettendo in cima alla lista della priorità per l'accesso ai fondi delle legge che sostiene l'utilizzo di prodotti biologici e tipici nelle  mense, l'introduzione di distributori di latte e di frutta biologica, con un finanziamento pari al 90% del loro costo.

 

È questa una  delle novità contenute nel quarto bando della legge n.27 del 2002, secondo il testo approvato dalla giunta regionale su proposta  dell'assessore all'agricoltura, Susanna Cenni.

 

La priorità assegnata all'installazione dei distributori di latte e frutta riguarda sia la  parte del bando che assegna un finanziamento pubblico a tutte le mense e le refezioni dei Comuni, degli ospedali e delle  università, che decidono di proporre nei loro menù quote importanti di prodotti biologici, di prodotti di agricoltura integrata e di
prodotti tipici, sia ai comuni che promuovono programmi di educazione alimentare.

 

L'intento è quello di rendere sempre più  capillare la presenza di questi distributori nelle scuole. Altro caposaldo del bando la priorità riservata, nell'attribuzione dei fondi, a  quelle mense che faranno ampio ricorso ai prodotti del territorio, attingendo alla rete regionale della distribuzione diretta, varata  per consentire un contatto ravvicinato tra chi produce e chi consuma, garantendo a quest'ultimo notevoli vantaggi in termini di  costi e di garanzie di genuinità del prodotto.

 

Nell'illustrare il provvedimento l'assessore ha evidenziato come questo bando abbia sia un valore promozionale (permette di  promuovere e sostenere il consumo dei prodotti tipici e di qualità che vengono direttamente dal nos! tro territorio), ma anche  educativo e alimentare: trasmette infatti il valore di una corretta alimentazione basata sulla genuinità dei nostri prodotti.

 

In questa  fase il bando sarà finanziato con 800mila euro: il contributo ammissibile per l'introduzione dei prodotti nelle mense raggiungerà  fino al 60% dell'importo complessivo e, come detto, sino al 90% nel caso dei distributori di latte e frutta.

 

E permetterà di allargare  ancora la rete delle mense con prodotti di qualità toscani: l'ultimo bando ha permesso di finanziare la presenza di prodotti tipici e  biologici in 32 mense, e è servito a realizzare trenta iniziative di educazione alimentare (di cui 23 per corsi di prevenzione  dell'obesità).










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