Toscana, 22 febbraio 2008 - Una New entry di gran classe nel gotha dei Grandi Giardini Italiani. Uno dei parchi più belli della Toscana, intorno a una villa antica, dove si può passeggiare respirando davvero un’aria di grande nobilità e aristocrazia, pur se immalinconita da dolorose vicende umane. E’ il parco della Tenuta di Varramista, a Montopoli Valdarno: dove - molti forse lo ricorderanno proprio per questo - trascorse gli ultimi anni della sua troppo breve vita Giovannino Agnelli, l’erede designato dell’Avvocato. Ora si visita, ora c’è il riconoscimento, da quando Judith Wade lo ha inserito appunto tra i Grandi Giardini Italiani. In Toscana, per capirsi, ce ne sono altri tredici: Boboli, villa Gamberaia, Bardini a Firenze; Villa Vignamaggio a Greve in Chianti; Villa Poggio Torselli a San Casciano Val di Pesa; Villa Peyron al Bosco di Fontelucente a Fiesole; villa di Geggiano a Siena; Villa Reale di Marlia, e le ville Grabau e Oliva-Buonvisi a Lucca; Villa Garzoini e il Parco di Pinocchio a Collodi; Villa La Pescigola a Massa.
Una grande storia, quella di Varramista, ricca di grandi nomi. Per cominciare, quello dei Medici, e dei Conti Capponi, signori di Varramista dal 1406 fino al 1953. Poi, i Piaggio, cognome già affermato della nobilità industriale. E subito dopo, gli Agnelli. L’attualità torna invece alla nobiltà storica nel nome dei Visconti di Modrone, con Donna Chiara a trasformare l’eredità della villa, e della tenuta che occupa una intera valle, in un amore totale quanto attivo. Varramista è un paradiso verde che si allunga per sei-sette chilometri fra la collina montopolese di Marti e quella palaiese di San Gervasio. Ma Pontedera è a portata di voce, per cui Enrico Piaggio, ormai lanciato in sella alla Vespa, la sceglie come sua residenza da ex scapolo d’oro. La compra dai Capponi e vi porta la moglie, Donna Paola, vedova di un eroe di guerra e già madre di Antonella, che il dottor Piaggio amerà sempre come figlia sua. E’ il 15 giugno 1959 quando un 'matrimonio del secolo' unisce i Piaggio con gli Agnelli. Varramista è il teatro delle nozze fra Antonella e Umberto, presto presidente della Piaggio. Passano gli anni, sotto le amorevoli cure di nonna Paola, a Varramista trascorre i suoi mesi più belli Giovanni Alberto, 'Giovannino', il figlio di Antonella e Umberto, E a Varramista una grande festa suggella il suo l’ingresso in società al diciottesimo compleanno. Diventerà presidente della Piaggio, farà il pendolare in sella alla Vespa; a Varramista sposerà Avery Howe, una inglesina che di mestiere faceva, e fa, l’architetto. Solo quella. Nascerà Asia e sarà festa, poi verranno i giorni del lutto, uno dopo l’altro spariranno donna Paola, Giovannino, Antonella, Umberto. Resta donna Chiara. Restano i casolari che disegnano il crinale della collina dimpettaia alla villa, dove non abitano più i mezzadri ma i dirigenti Piaggio e, sempre di più, gli agrituristi di gran classe.
Donna Chiara segue lo sviluppo dell’azienda, e anche il parco, che è stato in parte ridisegnato dal celebre paesaggista fiorentino Pietro Porcinai. Ad accoglierti è un viale di querce, davanti all’atuale ingresso della villa si stende il giardino all’italiana, le cui geometrie portano la firma dell’Ammannati. L’intero parco si estende per 400 ettari, e presenta tante pregevoli specie arboree: nella cornice del bosso, si dipartono vialetti che mostrano varietà di arbusti, alberi secolari, statue, vasche, gradinate e antiche sedute in pietra; poi le camelie, le macchi di bambù, il platano plurisecolare, il tassos maestoso....
Il Parco di Villa Varramista è aperto fino al 30 aprile dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 16. Ingresso: 7 euro intero, 5 euro ridotto; 5 euro costa l’ingresso alla villa e alle cantine.Info: 0571-44711; sul web: www.varramista.it e www.grandigiardini.it, dove si trovano le schede di tutti i 14 Grandi Giardini di Toscana.
m. m.
Roberto Vecchioni incontra gli studenti sabato 23 febbraio alle 11 al teatro della Pergola: terrà una lezione su Dante