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TRIBUNALE

Scontri al consolato USA: 13 condanne
E dopo la sentenza un corteo

I fatti risalgono al 1999: ci furono scontri tra manifestanti  e forze dell'ordine in occasione della manifestazione contro l'intervento della Nato nei Balcani.  Sono tredici le condanne a sette anni di reclusione; il pm Pietro Suchan aveva chiesto condanne tra i 4 e i 5 anni di reclusione. Dopo le condanne un centinaio di persone ha preso parte  a un corteo di protesta in centro

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Scontri davanti al consolato USA Firenze, 28 gennaio 2008  -  Scontri  davanti al consolato Usa il 13 maggio 1999 in occasione  di uno sciopero indetto dai sindacati di base contro l'intervento della Nato nei Balcani: oggi sono state emesse le sentenze dal tribunale di  Firenze.

 

Sono tredici le condanne a sette anni di reclusione;  il pm Pietro Suchan aveva chiesto  condanne tra i 4 e i 5 anni di reclusione.

 

Tra i 13 condannati - per resistenza aggravata, reato nel quale il tribunale ha ritenuta assorbita l'accusa di violenza e minaccia a  pubblico ufficiale -, figura Bruno Paladini, del Movimento antagonista toscano. Assolto invece Massimo Cervelli,  rappresentante dei Cobas, come aveva richiesto il pm.

 

Il tribunale ha inoltre dichiarato prescritte, per tutti gli imputati, le accuse di lesioni e quella relativa ad un blocco stradale in viale  Strozzi, successivo agli scontri. Gli imputati condannati sono stati anche interdetti, in perpetuo, dai pubblici uffici. 

 

''La giustizia e' come la tela del ragno, cattura i moscerini ed e' sfondata dai mosconi'', il commento dell'avvocato Danilo  Ammannato, uno dei legali della difesa.

 

In occasione dello sciopero contro l'intervento della Nato nei Balcani era stato organizzato un sit-in davanti al consolato Usa  dove poi ci furono scontri tra alcuni partecipanti alla manifestazione e appartenenti alle forze dell'ordine. Sugli incidenti alcuni  manifestanti, fra cui l'ex consigliere regionale del gruppo della Confederazione dei Comunisti Orietta Lunghi, rimasta ferita quel  giorno, presentarono un esposto contro la polizia per le cariche compiute. L'inchiesta fu poi archiviata. 

 

 

Manifestazione davanti alla prefetttura E dopo le condanne questo pomeriggio  un centinaio di persone ha  preso parte a un corteo di protesta in centro.

La manifestazione, a cui hanno preso parte appartenenti al Movimento antagonista toscano, tra cui Bruno Paladini, uno dei  condannati, al Movimento di lotta per la casa, e altre sigle, si e' svolta senza problemi di ordine pubblico.

 

Sono stati lanciati due  petardi e urlati slogan contro la magistratura, le forze politiche e lo ''stato di polizia''.
La manifestazione e' partita da via Cavour, dove si e' svolto un presidio annunciato sotto la prefettura, durato circa mezz'ora.

 

Poi  il corteo, aperto dallo striscione ''Guerre e tribunali non fermeranno la nostra lotta'', si e' diretto in piazza della Repubblica dove ha  sostato sotto la procura e dove e' stato lanciato un petardo. I manifestanti hanno quindi raggiunto piazza della Signoria e, dopo  una sosta sotto il Comune con lancio di un altro petardo, si sono diretti al tribunale, nella vicina piazza San Firenze, dove poi il  corteo si e' sciolto.

 

LA FOTO DEL GIORNO

Presidio lavoratori pubblico impiego

Sciopero dei lavoratori
del pubblico impiego

Sciopero dei lavoratori del pubblico impiego per il rinnovo del contatto di lavoro, scaduto da oltre due anni. Presidi davanti a Palazzo Vecchio, davanti all'assessorato alla sanità della Regione e di fronte all'ingresso della giunta regionale