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Netta ripresa
del calzaturiero
In tour
per il 'Made in Italy'

Arriva Sakamoto, dal ministero nipponico per l'economia e l'industria

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Uno scatto del celebre fotografo Nobuyoshi Araki

Ponte a Egola, 19 gennaio 2011 - Il settore moda, la conceria ed il calzaturiero in primis, stanno trainando l’export della provincia di Pisa sotto il segno della ripresa. Tra i comparti che registrano una crescita - dati resi noti da Confcommercio e riferiti al terzo trimestre 2010 - spiccano soprattutto pelli-cuoio (+28,2%), calzature (+21,9%), abbigliamento (+19,7%) e pelli grezze (+8,3%). E con nuovi numeri positivi a favore, il settore spinge sulla ricerca, l’innovazione, la sinergie internazionali che sono state e sono la sua fortuna. Una riprova è quello che accadrà giovedì a Ponte a Egola: dall’oriente alla ricerca dell’eccellenza italiana nella calzatura, con un tour concentrato che si muoverà tra il circondario empolese ed il Comprensorio del cuoio arriva Toshiyuki Sakamoto, del ministero nipponico per l’economia e l’industria, direttore del settore calzaturiero.

L’alto rappresentante del Sol Levante sarà accompagnato dal suo collaboratore Kei Nara e dal dirigente Ikunuma, del quartiere Taitoku, centro della calzatura nella città di Tokio. La due giorni toscana è stata improntata all’insegna della costante ricerca del Made in Italy, selezionando mirate aziende che operano con solida tradizione nella manifattura italiana. Subito dopo il museo di Salvatore Ferragamo a Firenze, la delegazione si dirigerà nel pomeriggio a Stabbia di Cerreto Guidi per la visita al calzaturificio Buttero. Qui i ministri avranno la possibilità di vedere la tipica lavorazione di scarpe di impronta western per cui l’azienda è nota.


Il tour proseguirà il giorno successivo, giovedì, nel comprensorio del cuoio. Prima tappa il suolificio Vamas, in programma l’incontro con il titolare Ivano Vagnoli a capo di un’azienda leader nella lavorazione di suola in cuoio ed all’avanguardia per quanto riguarda investimenti in materiali di nuova generazione come termoplastiche biodegradabili.
Seguirà la visita al Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale che, sotto l’attenta guida del presidente Andrea Ghizzani, raccoglie ventitrè concerie tutte impegnate nella lavorazione delle pelli al vegetale. La giornata si concluderà con la visita alla conceria Badalassi Carlo, sempre a Ponte a Egola, dove i rappresentati nipponici visioneranno l’intera lavorazione manuale della pelle conciata al vegetale, per cui la conceria si distingue da quarant’anni.
 

«Per questa visita ufficiale- spiega l’organizzatore italiano dell’evento – direttamente dal Giappone ci è stato esplicitamente chiesto di visitare determinate realtà che lavorano e sono particolarmente apprezzate nel made in Italy. Oltre a questo, per avere un pieno coinvolgimento con il territorio, hanno scelto di soggiornare in un agriturismo nella campagna di Palaia, la Fattoria di Colleoli» L’organizzazione logistica della visita ufficiale dei tre rappresentanti del ministero del paese del Sol Levante è stata affidata alla società italo-giapponese Pivot di Ponte a Egola, diretta da Isamu Oka, specializzata nell’import-export verso il Giappone.

di CARLO BARONI


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