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Mini-stop
al fotovoltaico
Meno pannelli,
più vigneti

Individuate le zone dove sarà vietata l'installazione di impianti fotovoltaici a terra di grandi dimensioni. "Bisogna investire nelle energie rinnovabili, continuando a tutelare il nostro paesaggio"

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Impianto fotovoltaico

Empoli, 16 dicembre 2010 - Al sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani, preme mettere in chiaro due cose. La prima riguarda il vino di Montespertoli in cerca non tanto d’autore (la firma è di importanti aziende dell’antica nobiltà toscana), quanto di 'identità'. "Quello in corso con il Dipartimento di Biotecnologie — afferma — è un progetto importante e strategico per la nostra economia agraria". Poi, come per raccogliere l’invito del professor Mario Bertuccioli (Università di Firenze) e dare una spinta alle aziende medesime, ribadisce: "E’ giunto il momento, dopo tanta promozione, di investire sul prodotto vino, e dare così slancio alla nostra economia. Dall’identità culturale, o di territorio, è l’ora di passare all’identità precisa del prodotto. Se è possibile arrivarci in termini oggettivi? La nostra volontà c’è".

 

Intanto la giunta regionale guidata da Enrico Rossi, ha appena approvato la proposta di delibera dove si individuano le zone dove sarà vietata l’installazione di impianti fotovoltaici a terra, in attuazione delle linee guida nazionali sulle rinnovabili emanate nello scorso settembre. La delibera, firmata dai tre assessori all’ambiente ed energia Anna Rita Bramerini, al governo del territorio Anna Marson (che oltretutto abita a Montespertoli) e all’agricoltura Gianni Salvadori, principalmente pone un limite alla diffusione in area agricola di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni (cioè quelli superiori ai 200 kw) favorendo gli impianti di piccola dimensione (da 5 kw a 20 kw) e media dimensione (da 20 kw a 200 kw), e privilegiando la funzione di integrazione del reddito agricolo. Per aree agricole si intende quelle con coltivazioni di prodotti a denominazione di qualità (Dop, Doc, Docg ed Igp).

 

Dunque Montespertoli ne è investita in pieno: "Con questa scelta — afferma proprio l’assessore Marson — salvaguardiamo il paesaggio rurale e l’agricoltura, attività essenziale alla riproduzione del paesaggio stesso, indirizzando le installazioni di grandi impianti nelle aree già urbanizzate o degradate. Nelle prossime settimane, con atto successivo, specificheremo i criteri per l’inserimento nel paesaggio degli impianti fotovoltaici anche nelle aree idonee".

 

Ma allora, tutti i discorsi sulle energie rinnovabili vanno a farsi benedire? No, per il sindaco Mangani: "Piena sintonia — dice — col provvedimento della giunta regionale. Quanto deciso rispecchia le linee strategiche del nostro piano strutturale. Bisogna investire nelle rinnovabili ma bisogna anche rispettare il nostro paesaggio, che — non dimentichiamolo — è una risorsa. Altrimenti rischiamo di avere impianti di tipo industriale nelle nostre aree agricole. Non si possono sacrificare olivete e vigneti per il fotovoltaico. Diciamo che il limite da tenere in considerazione è l’ 'autoconsumo' di energia".

Andrea Ciappi


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