Montelupo Fiorentino, 9 settembre 2017 - Si erano iscritti in 1400, per essere presenti e visitare, dopo un secolo e mezzo di chiusura, la Villa Medicea di Montelupo Fiorentino. Un evento storico, dunque, che restituisce alla gente l’Ambrogiana, un tempo luogo di vacanza dei signori di Firenze, un luogo di storia e di arte, divenuto poi ospedale psichiatrico giudiziario fino al giorno della chiusura. La giornata ha visto dapprima un consiglio comunale aperto (ore 10) cui hanno partecipato anche il ministro Luca Lotti, il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, l'assessore regionale alle attività produttive, al turismo e al commercio Stefano Ciuoffo e il coordinatore della Soprintendenza archeologia, Belle arti e paesaggio per la MetroCittà Gabriele Nannetti, oltre al sindaco di Montelupo, Paolo Masetti.

Alle 17 il raduno di tutti i partecipanti davanti all’Ambrogiana per passarsi di mano in mano la chiave che simbolicamente ha aperto il portone di ingresso. A quel punto i visitatori hanno potuto girare fra i giardini e il complesso mediceo, accompagnati da una colonna sonora di musica classica. Dopo il grande ‘abbraccio’ alla Villa Medicea, alle 19,30 primo tavolo di discussione: promosso dal Centro tradizioni popolari Empolese Valdelsa e incentrato su «I giovani e i racconti della memoria». Un’ora dopo, via alla «Cena nel parco», organizzata dalla cooperativa Pegaso e dalle associazioni montelupine: il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Domenica 10, altro giorno di festa, altro ricco programma, con incontri tematici gestiti dalle associazioni dove volontari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni potranno confrontarsi proponendo idee e progetti. Si parlerà anche di «Emozioni in emergenza»: alle 11,30 parola agli 'Psicologi per i popoli Toscana' mentre alle 17,30 Auser Filo d’Argento Empoli e Auser Montelupo parleranno di progetti intergenerazionali a «Raccontami una storia».