Empoli, 8 agosto 2017 - I truffatori non vanno in vacanza. Lo sanno bene le forze dell’ordine e i gestori di questo o quel servizio, il cui marchio viene speso per mettere a segno raggiri porta a porta. Raid che, proprio in questo momento di ferie per i più giovani e di solitudine per i più anziani, rischiano di dilagare. Per questo, il gruppo Enel ha buttato giù un promemoria utile a tenere a bada i malintenzionati di turno. Regole di comportamente, come quelle raccolte in un vademecum ad hoc dai carabinieri del Comando provinciale fiorentino: gli stessi militari in servizio nell’Empolese Valdelsa hanno incontrato a più riprese la popolazione per spiegare come difendersi dai professionisti della truffa.

Tornando alla questione ‘Enel’, per riconoscere dipendenti e agenti, il primo passo da compiere è verificare se chi suona il campanello ha il tesserino Enel di riconoscimento. «Tutti i dipendenti ne hanno uno plastificato con logo aziendale, foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati Enel Energia che presentano a domicilio le offerte – mette in chiaro il gestore – Se qualcuno si presenta a nome dell’azienda bisogna sempre chiedere il tesserino». In ogni caso gli agenti Enel Energia, così come di altre società, possono presentarsi a casa dei clienti per proporre le offerte luce e gas, «l’importante è che non venga comunicato che è obbligatorio cambiare contratto. Il cliente è libero di decidere se aderire», sottolinea ancora l’azienda.

Altra rgeola da tenere a mente, «nessuna forma di riscossione o restituzione di denaro viene effettuata a domicilio». Per quanto riguarda le verifiche dei contatori, edistribuzione effettua periodicamente controlli a distanza e «in alcuni casi i controlli possono essere effettuati sul posto: in queste circostanze, la verifica avviene attraverso il personale qualificato di e-distribuzione, il quale è sempre munito di tesserino plastificato con foto e dati essenziali per il riconoscimento. Le squadre operative, comunque, intervengono sempre sulla rete a monte dei contatori fino al gruppo di misura stesso e non sugli impianti elettrici privati all’interno delle abitazioni». E soltanto su contatore e rete elettrica: la rete del gas non è gestita dal Gruppo Enel. Passando a monili in oro e contanti spesso rubati dai truffatori, «non consegnare mai oggetti di valore a chi li chiede né metterli in frigorifero, per presunte fughe di gas o simili, si tratta soltanto di falsità».

E se la truffa è via web? «Può succedere con mail dal contenuto ingannevole, inviate da un indirizzo solo all’apparenza riferito al Gruppo Enel – ricorda l’azienda – Può capitare di ricevere una finta bolletta ed essere invitati a regolarizzare una morosità sulla fornitura o a scaricare un allegato cliccando dei link. In realtà si viene dirottati su pagine web in cui viene chiesto di inserire dati personali o di scaricare allegati che contengono un virus informatico che blocca il contenuto del pc». L’obiettivo? Chiedere il riscatto per ottenere lo sblocco del pc. Enel è in contatto con le autorità competenti e ha richiesto la chiusura dei siti malevoli. L’importante è non cliccare sui link né scaricare gli allegati.