Fucecchio (Firenze), 9 gennaio 2018 - I ladri sono fuggiti portando con loro ben 2mila monete da un euro. Proprio così. Un gruzzoletto prezioso e facilmente spendibile senza bisogno di permuta o di ricettatore. Le monete da un euro sono perfette per fare acquisti immediati, diretti e senza neppure dare troppo nell’occhio. Il raid è stato messo a segno nella tarda serata di domenica 7 gennaio, in via Rosati, a Fucecchio.

I padroni di casa erano fuori, dunque non è chiaro a che ora i banditi siano entrati in azione, passando in rassegna, una dopo l’altra, le stanze dell’abitazione. Per entrare hanno forzato uno degli infissi. Un gioco da ragazzi, per chi di lavoro, diciamo così, fa il ladro.

A dare l’allarme sono stati i residenti. Al loro rientro, poco dopo l’ora di cena, si sono trovati di fronte uno scenario da guerra: cassetti e armadi spalancati e rovistati alla ricerca di chissà quale tesoro. Subito hanno chiesto aiuto ai carabinieri, intervenuti poco dopo con una pattuglia. Sono stati compiuti rilievi e accertamenti, mentre i padroni di casa cercavano di fare mente locale, in quel gran caos, di quanto portato via dai malviventi, oltre alle monete diligentemente sistemate per passione. Una passione spazzata via nell’arco di pochi minuti, tanto con ogni probabilità è durato il raid.

L’ennesimo avvenuto nelle ultime settimane nell’Empolese Valdelsa. Un territorio non immune neppure da dispetti, o, se si preferisce, da atti vandalici. Come quello capitato a Cerreto Guidi: a esserne vittima una delle natività esposte all’interno della ‘Via dei presepi 2017’. Lo ha denunciato la mamma di una piccola partecipante che, mettendo insieme materiali molto originali, ha dato vita a una capannuccia deliziosa.

Tutto bene fino alla sera dell’Epifania quando madre e figlia, di passaggio dalla loro creazione, si sono accorte che all’appello mancavano bue, asinello e tre pecorelle, senza contare i danni a una palma e pure alla stella cometa. Uno scempio antipatico da digerire - ma non una prima volta nei sette anni di rassegna nel centro mediceo - anche se si trattasse di una ‘semplice’ ragazzata. «Chiunque avesse visto quei pezzi, magari in giro per Cerreto Guidi – è l’appello della mamma - è pregato di riportarceli». Il presepe vandalizzato è quello contrassegnato dal numero 23.