Empoli, 18 giugno 2017 - Paradossi all’italiana. In un momento in cui non piove da settimane, con gli agricoltori preoccupati per la siccità e intere frazioni alle prese con problemi legati alla mancanza d’acqua, ci sono esempi in cui il bene più prezioso viene addirittura sprecato. A Empoli, tra via Pratella e via Bucarello, alcuni residenti hanno segnalato una grossa perdita da uno dei tubi che corrono nel sottosuolo: la quantità d’acqua fuoriuscita nella mattinata di ieri era talmente tanta da riempire il fosso adiacente, una situazione che ha dell’assurdo se pensiamo ai campi resi aridi dalla siccità che si trovano numerosi lì a fianco.

Più grave ancora quello che sta succedendo nella zona di Varna, nel comune di Gambassi, dove intere famiglie e alcuni agriturismi devono fare i conti con la mancanza d’acqua. «Ce la danno e ce la tolgono, ma non sappiamo neanche quando perché spesso evitano addirittura di avvertirci. Abbiamo il contatore a zero – dice Velio Bigazzi, titolare della casa vacanze ‘Il Poggiale’ – e dobbiamo affidarci a una cisterna. Tra poco avrò gli appartamenti pieni di turisti che hanno prenotato per il mese di luglio, immaginatevi in che tipo di situazione sono costretto ad ospitarli».

Al danno si aggiunge la beffa quando si scopre che a pochi chilometri di distanza l’acqua scorre copiosa anche laddove non dovrebbe. Nella zona artigianale di via Burchiana, sempre nel comune di Gambassi, un tubo rotto riversa in strada litri e litri di sostanza liquida. In linea d’aria siamo a pochissimi chilometri da Varna, dove il bene più prezioso arriva col contagocce. «Figuratevi: sopra la collina non abbiamo acqua, mentre ai piedi della stessa ci sono tubi rotti che provocano uno spreco enorme. La situazione è questa da almeno una ventina di giorni – dice ancora Bigazzi – e il bello è che anche due giorni fa ho provato ad allertare gli organi competenti per risolvere la situazione. Speriamo vengano presto».

Quanto alla mancanza d’acqua a Varna, è una storia che si ripete. «Oltre alla mia casa vacanze – spiega Bigazzi – ci sono altre famiglie alle prese con questo stesso problema. Devo ringraziare il sindaco Campinoti, perché gli ho segnalato spesso il problema e lui si è sempre fatto in quattro per aiutarci. Ma evidentemente questa cosa non dipende da lui. Speriamo che si risolva alla svelta».