Empoli, 6 settembre 2017 - Non sarà una novità, purtroppo. Secondo le associazioni dei consumatori, ogni famiglia di quattro persone si troverà quest’anno a far fronte a quasi 700 euro di spese in più. Sul fronte imposte, a livello locale non si registrano aumenti, almeno per il momento. Intanto, entro il 30 novembre, gli empolesi saranno tenuti a pagare il saldo della bolletta Tari, che sarà in linea con lo scorso anno. Dai portafogli dei cittadini usciranno comunque sempre più soldi. All’inizio dell’estate migliaia di residenti a Empoli (ma anche a Montelupo, Castelfiorentino, Certaldo, Montespertoli, Gambassi e Montaione) hanno ricevuto l’avviso di pagamento del contributo del consorzio di bonifica, che non tutti prima pagavano.

All'inizio di ogni anno, inoltre, c’è da fare i conti con il rincaro della bolletta di Acque Spa, che l’anno scorso è stato del 6,8 per cento facendo diventare la nostra realtà una delle più salate d’Italia. Negli ultimi mesi sono aumentati anche i costi di gestione dei conti correnti bancari, che si tradurranno in una maggiore spesa di circa 20 euro l’anno. Salate le polizze auto, che a Empoli hanno registrato un aumento del 12 per cento dall’agosto 2016 all’agosto 2017 con un premio medio superiore ai 680 euro annuale, secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it. I rincari non hanno lasciato in pace neppure durante l’estate, mentre c’era chi provava a non pensarci, sdraiato sotto l’ombrellone. A luglio alcune marche di sigarette sono aumentate di dieci centesimi e dal primo settembre prezzi in su anche per alcuni sigari e trinciati per sigarette.

Sempre dal primo luglio sono aumentate le bollette dell’energia elettrica: +2,8%. Secondo i dati dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, una famiglia tipo spenderà per il periodo tra il primo ottobre 2016 e il 30 settembre 2017 oltre 512 euro di elettricità, per un aumento che, spalmato sui dodici mesi, è pari a 9 euro. In discesa invece la bolletta del gas e 10 euro di risparmio anche sul canone Rai. Aumentano però i costi per altri servizi.

Le compagnie telefoniche già da tempo hanno iniziato a fatturare su 28 giorni e non mensilmente, il che si traduce in un aumento annuo in bolletta dell’8,6%. Ora lo faranno anche Tim e Sky che, da ottobre, adotterà questo meccanismo che impone agli utenti di pagare la «tredicesima». Questo, nonostante il parere contrario della Agcom: infatti le compagnie hanno fatto ricorso al Tar e a breve è attesa la decisione che potrebbe portare anche a una dura sanzione economica nei confronti dei gestori e di Sky (che fino al 30 settembre, però, si può revocare unilateralmente senza spese). Dai servizi ai generi di prima necessità. Fare la spesa costa da settembre 12 euro in più al mese. E anche il caffè del bar, a Empoli, sembra subire da molte parti – soprattutto nel centro cittadino – rincari a livelli ‘fiorentini’: 1,10 a tazzina in diversi locali.