Capraia e Limite, 12 febbraio 2017 - Una dolorosa lista di ammanchi da compilare con pazienza e da consegnare alle forze dell’ordine. Oro e contanti. Oggetti preziosi e ricordi di famiglia. E’ il triste rituale da seguire per coloro che si trovano a dover fare i conti con le irruzioni di topi d’appartamento, nelle ultime settimane, protagonisti nell’Empolese Valdelsa. Sabato sera è accaduto nel comune di Capraia e Limite, in via don Minzoni.

Siamo nella frazione di Limite sull’Arno. In un’abitazione della zona, intorno alle 22, è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I padroni di casa, di rientro da una serata trascorsa fuori, hanno trovato stanze e locali sottosopra. Un segno evidente di una ‘visita’ non autorizzata, una garanzia dell’azione di intrusi alla ricerca di facili guadagni. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Empoli. I militari hanno effettuato un primo sopralluogo per individuare eventuali indizi lasciati dietro di loro dai maliventi, mentre i padroni di casa, amareggiati e dispiaciuti, cercavano di buttare giù una stima della refurtiva. I ladri, secondo le prime informazioni, sarebbero anche riusciti ad aprire la cassaforte. Un particolare che inevitabilmente non fa che incrementare il senso di insicurezza e la preoccupazione. Anche perché non si tratta certo del primo episodio.

Appena un paio di giorni fa, in via Profeti a Castelfiorentino, una donna, di ritorno a casa dopo essere uscita per alcune commissioni veloci, aveva trovato uno scenario simile: la sua cassaforte era stata tagliata con un flessibile e svuotata. Il timore è che i banditi osservino le loro vittime prima di entrare in azione, così da conoscerne le abitudini e da poter agire indisturbati e certi del risultato. Una prospettiva tutt’altro che rassicurante.