Empoli, 19 novembre 2017 - A Empoli, tanto in centro quanto in periferia, non c’è strada che non sia affetta da cicatrici da cantiere, improvviso o pianificato. E non sono immuni dalle solette di bitume neppure le strisce pedonali, aree in teoria da salvaguardare: significano tutela di chi si muove a piedi, dal nonno al nipotino. La tanto sbandierata mobilità debole che meriterebbe – vista la situazione, il condizionale è d’obbligo – un occhio di riguardo e qualche garanzia in più. Ma così non è.

Basta concedersi quattro passi nella centralissima piazza della Vittoria per rendersi conto che muoversi a piedi non è roba così easy. Un esempio? Se sei nell’area pedonale della piazza e vuoi concederti un gelato lato ‘giro’, di fronte alla gelateria le strisce sono a metà: stando alla segnaletica così come è scritta, niente passaggio pedonale per chi lascia il centro della piazza, via libera invece a chi viene dal marciapiede dove ‘la zebra’, al momento, resiste. Se prosegui per via Roma, stessa storia, anche se sfumata in maniera meno netta, al primo attraversamento. Siamo all’altezza dell’intersezione con via Giuseppe Del Papa: le strisce arrivano fino a un certo punto, poi lasciano campo al nero dell’asfalto. E la situazione non è migliore entrando in piazza don Minzoni, una zona da migliaia di passanti al giorno tra residenti e viaggiatori diretti – e di ritorno – dalla stazione ferroviaria: le strisce sono a metà, mentre svoltando su via Ricasoli di loro non vi è che una timida traccia.

La vernice è usurata da tempo e passaggi di suole e pneumatici. Una mano di colore non guasterebbe e è una questione aperta da tempo: non si parla di settimane, ma di mesi abbondanti. Il nostro giornale lo ha segnalato e denunciato a più riprese e, a onore del vero, in qualche zona della città gli operai si sono messi all’opera la scorsa estate. Ma i cantieri non sono stati sufficienti a ‘imbiancare’ tutto ciò che è sbiadito o mancante. Vedi anche l’attraversamento di via Giovanni da Empoli, all’altezza del semaforo che guarda via Roma: il rattoppo la fa da padrone, lasciando scoperte tracce di segnaletica tutt’altro che recente. Un copione che si ripete tale e quale in alcuni punti di via Jacopo Carrucci dove a mancare all’appello c’è pure il ‘dare la precedenza’, monito per gli utenti della strada pronti a immettersi sul trafficato viale Petrarca.

Il quadro è complicato: in ballo non c’è tanto il senso estetico della viabilità urbana, c’è la sicurezza. Un tema centrale, sempre e comunque più che mai nella zona delle scuole, via Cavour: lì, dove si affacciano centro storico, biblioteca, associazioni di volontariato e istituti superiori e non, l’asfalto lascia non poco a desiderare. Poggi e buche, pedoni a rischio e immancabili strisce a metà. Dove? Tra via Cavour e la piazza 24 Luglio restaurata.