Empoli, 5 dicembre 2017 - STAVOLTA anziché scassinarlo, lo ha letteralmente distrutto, rovesciandolo a terra con forza per rubare pochi spiccioli. Sì e no venti euro contro un distributore automatico di bevande ridotto a pezzi. E’ successo nei locali del centro servizi della Misericordia di Empoli, nella notte tra domenica e lunedì. Lì è di nuovo entrato in azione il bandito delle macchinette. Uno specialista del furto ai danni dei distributori automatici sistemati in città, tra edifici pubblici e attività. Nei mesi scorsi, sono state passate in rassegna le macchinette collocate in vari istituti scolastici superiori empolesi, vedi Virgilio, Pontormo e Ferraris-Brunelleschi. C’era stato poi il momento dell’ospedale San Giuseppe: lì, a più riprese, erano stati visitati i locali della mensa dei dipendenti e le macchinette posizionate nei corridoi della struttura ospedaliera.

SENZA dimenticare i raid nelle stanze dell’Arciconfraternita di via Cavour, presa di mira a tal punto che venne deciso di installare delle telecamere per ‘tenere d’occhio’ giorno e notte l’apparecchio. E in un’occasione, nella notte tra il 25 e il 26 settembre scorso, il bandito delle macchinette venne immortalato nella sua azione, volto scoperto e cacciavite alla mano. Un lavoro di fino rispetto a quanto fatto l’ultima volta. Ieri mattina, quando volontari e dipendenti hanno preso servizio nella struttura che ospita ambulatori e uffici, si sono trovati di fronte uno scenario da battaglia. La macchinetta era a terra, in mezzo al corridoio: per terra i serbatoi, le cassette portaspiccioli, acqua e altri liquidi, ingredienti indispensabili per miscelare le bevande erogate. Con ogni probabilità a costringere il malvivente a un’azione di forza è stato il ‘cinturone’ di protezione che era stato sistemato intorno all’apparecchio: un modo per impedire ai malintenzionati di forzare l’apertura.

UNO STRATAGEMMA che si è rivelato, sfortunatamente, facile da raggirare. Come? Facendo ancora più danni sotto l’occhio elettronico della telecamera di sorveglianza. Per pochi spiccioli, forse preziosi per acquistare la dose quotidiana di stupefacente. Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato di piazza Gramsci, avvertiti nella mattinata di ieri.

S. P.