Empoli, 17 giugno 2017 - Nonostante gli azzurri di Martusciello in serie B, è ancora derby tra Empoli e Firenze. Stavolta nel segno di San Giovanni. Nessuna blasfemia, per carità, ad accendere la sfida sono gli eventi in programma il 24 giugno. Un sabato mica qualunque, tutt'altro un sabato di eventi e tradizioni più che consolidate.

Firenze propone la suggestiva tradizione dei ‘fochi’ del Santo Patrono. Empoli risponde con la ‘Notte bianca’. La sensazione è che la sfida sia tutt’altro che cercata. Non tanto nel numero dei partecipanti, il target non necessariamente è lo stesso, ma nei contenuti. Tradizione e fascino vs shopping e spettacoli on the road. Si respira scetticismo, più o meno dichiarato: come di consueto, c’è chi dice la sua ma preferisce non metterci la faccia. Comprensibile, tuttavia poco condivisibile: le critiche, o comunque le osservazioni degli attori in causa, possono esser spunto per una crescita negli eventi e nella vita. Ma tant’è. Camminando nel ‘giro’ le opinioni arrivano, eccome. Come quella di Lorenzo Stefanini, titolare di Naive.

«A inizio estate ci sono iniziative un po’ ovunque - commenta - La Notte bianca a San Giovanni credo sia una casualità. Ciò che varrebbe la pena rivedere è la filosofia del ‘Luglio empolese’: ci vuole più spazio per la qualità. Senza niente togliere a Jerry Calà, artista noto. Io non sono per il jazz a tutti i costi, ma credo che gli orizzonti cittadini possano andare oltre la ‘solita’ cosa. Anzi credo sia un dovere di chi organizza provare ad alzare a poco a poco l’asticella. Perché alla fine la qualità e la particolarità premiano e l’esempio lo abbiamo in casa: il Beat Festival». «Per questo è importante riflettere su nuove formule - prosegue Stefanini - Una strada potrebbe essere scommettere sulle eccellenze locali: anziché spendere nel ‘personaggio’ largo agli artisti locali. Qui abbiamo musicisti di pregio, dalla band al dj set».

Puntare sulle eccellenze locali è il suggerimento che arriva anche da Patrizia Benvenuti del negozio ‘Rifolfi’. «La Sammontana è patrimonio della città - riflette - allora proviamo la strada della festa del gelato. Così diamo lustro a qualcosa di nostro. Per le date? Oggettivamente il rischio che a San Giovanni dal circondario la gente si sposti a Firenze c’è. La nostra Notte bianca poteva scattare il primo luglio con l’avvio dei saldi».

«Sicuramente la sera di San Giovanni a Firenze è una serata di richiamo - concorda Mario Scheggi di Spazio 76 con il collega Luigi - Fra passeggiare qui o con lo sfondo dei fuochi sull’Arno, la scelta appare semplice. Noi saremo comunque aperti anche se la formula ‘Notte bianca’ o doppia apertura in notturna nelle settimane del luglio non offre grandi vantaggi in termini economici». «Credo che per attività come la nostra - ammette Giovanni Nencioni del Vinegar American Bar - tutto ciò che fa movimento debba essere benvenuto. Detto questo, la festa del commercio appare forse una formula un po’ logora: in tante città è sparita, forse varrebbe la pena valutare qualcosa di differente». E un pronostico per il derby di San Giovanni? «Vedo Empoli sfavorita: ogni anno per il 24 giugno la città è deserta, o quasi».