Fucecchio, 31 gennaio 2018 - Il teatro accende i riflettori sul territorio e taglia importanti traguardi solidali. Traguardi capaci di dare sostegno a strutture e associazioni. E’ questa l’anima della rassegna teatrale ‘Il sipario della solidarietà’, in scena al Piccolo teatro Lux della Casa del fanciullo. Lì ha sede l’Associazione teatrale fucecchiese, regista dell’iniziativa. Lo racconta Enzo Pasqualotto, fra i fondatori del team cui fa capo pure la compagnia Amici del Poggio.

Sabato si è conclusa la rassegna. L’obiettivo era sostenere la Casa del fanciullo. Missione compiuta? «Abbiamo dato un contributo di 500 euro al Centro italiano femminile – Casa del fanciullo. E’ un aiuto che ricopre parzialmente alcune spese di manutenzione». Si è trattato della quarta edizione dell’iniziativa. Il bilancio è positivo? «Assolutamente. Quest’anno si sono quasi raddoppiate le presenze. Il pubblico è sempre più interessato e attratto dalle commedie amatoriali. Abbiamo raggiunto un ottimo obiettivo». Perché un progetto a sostegno della casa del fanciullo? «Da sempre amiamo il teatro amatoriale, in primis da spettatori. Abbiamo cercato di coniugare a questa passione il nostro spirito solidale. E dove se non nell’incantevole teatro della Casa del fanciullo?». Cosa rappresenta il Centro italiano femminile? «Un ottimo punto di aggregazione soprattutto per i giovani. Ci sono passate diverse generazioni e quelle più lontane hanno felici ricordi d’infanzia. Noi ci abbiamo creduto e, con ogni sforzo, abbiamo cercato di rilanciare l’immagine di questa struttura con le sue molteplici attività curate sempre più da un saldo volontariato».

Dal passato al futuro. Quali i prossimi impegni? «Organizzare eventi teatrali a Fucecchio, partecipando anche come compagnia, e aderire ad altre rassegne solidali organizzate da altre associazioni sul territorio. In questi quattro anni, siamo andati in scena anche per sostenere il Movimento Shalom e le popolazioni terremotate di Norcia, oltre che a Santa Croce in favore di ‘Una goccia onlus’». Perché è importante essere sul palco o dietro le quinte? «Per la grande passione che nutriamo per il teatro e per lo spirito solidale. Queste iniziative, vedi la rassegna estiva ‘Commediando sul poggio’ o quella invernale appena conclusa con successo, senza sacrificio e volontà, non avrebbero modo di esistere».