Empoli, 11 settembre 2017 -   «In via Cimarosa, mi sono trovata di fronte un mare con le onde». Annalisa Maritan è il comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni, oltre che il ‘capo’ della Protezione civile nell’Empolese Valdelsa. Lei, livornese residente nel quartiere Coteto, ha vissuto l’incubo di un’alluvione che ha stravolto la città seminando morte, disperazione e macerie.

«Di fronte alle scene viste in città - mette subito in chiaro con l'emozione nella voce - la mia casa non ha subito danni particolari: me la sono ‘cavata’ con il garage allagato e uno smottamento in giardino. Nel quartiere ci siamo dati una mano a vicenda: eventi come questo spazzano via la diffidenza e il vicino con cui non hai mai scambiato una parola diventa il più caro amico». Solidarietà, voglia di fare, la stessa molla che ha spinto Maritan a mettersi a disposizione della sua città ferita.

«In accordo con il sindaco di Empoli Brenda Barnini - spiega - ho dato la mia disponibilità al dirigente della polizia municipale e della Protezione civile di Livorno. Qui la situazione, soprattutto in alcune zone, è complicata anche per le forze dell’ordine. Mio fratello Alessandro è in forza alla polizia provinciale: hanno perso le auto di servizio pesantemente danneggiate, mio padre piange un amico di caccia che ha perso la vita». Il comandante Maritan era a Empoli sabato sera.

«Sono partita alle 20.30 - ricorda - Ho preso la Fi-Pi-Li e già a Pontedera la situazione si è fatta seria: pioveva forte, non si vedeva la strada. Sono andata avanti: quattro frecce accese, in seconda a 30 chilometri all’ora. A Stagno, la visibilità era ridotta, mi sono trovata di fronte un veicolo che procedeva contromano. Lì ho avuto paura». Dopo un’ora e mezza, l’arrivo a Livorno con «via Cimarosa sommersa, ma casa senza criticità». Le criticità sono emerse nel cuore della notte.

«Alle 2.30, i garage sono stati invasi dall’acqua - spiega - Sono corsa giù, ho messo le paratie, mentre, in contatto telefonico con il personale di Empoli e il sindaco delegato alla Protezione civile, Paolo Masetti, monitoravo la situazione nell’Empolese». Il telefono del comandante non ha mai smesso di squillare. «Ho ricevuto tanti messaggi di solidarietà - sottolinea - Grazie di cuore a tutti». Intanto su Livorno riprende a piovere e il pensiero torna all'emergenza. «Il consiglio? Restare in casa e seguire le indicazioni della Protezione civile».

Samanta Panelli