Empoli, 3 gennaio 2018 - Ennesima visita dei ladri nei cantieri. Bande o ‘cani sciolti’ non fa differenza, pronti a entrare in azione ogni qualvolta qualcuno si rivolge a loro per ‘recuperare’ questo o quel pezzo di ricambio. Oggetti, in alcuni casi, pure di grande valore economico e, soprattutto, indispensabili per far funzionare i mezzi da lavoro.

Questa volta a fare le spese di uno o più ladri (probabilmente) su commissione, è stato il cantiere sulla strada regionale 429. Una delle ‘tappe operative’ dell’infrastruttura più discussa degli ultimi decenni nell’Empolese Valdelsa, tanto attesa e tanto desiderata soprattutto da chi ogni giorno viaggia su e giù lungo il vecchio tracciato.

Non è chiaro quando sia stato messo a segno il raid, viste le festività del Capodanno che hanno dato agli operai un doveroso stop. I ladri, in azione nella frazione empolese di Molin Nuovo, potrebbero aver colpito di notte come di giorno. Quello che certo è che, ieri mattina, il personale, tornato al lavoro e pronto a proseguire tra scavi e quant’altro come da tabella di marcia, si è trovato a tu per tu con alcuni macchinari ‘zoppi’. In particolare, i malviventi avrebbero fatto sparire alcuni pezzi da escavatori e altri veicoli: a un primo controllo, all’appello mancavano fari e pure una pompa idraulica.

Per raggiungere i mezzi poi smontati, i ladri avrebbero superato, senza troppe difficoltà, un cancello di protezione dell’area dove si trova il cantiere. Del furto sono stati informati i carabinieri di via Tripoli. La telefona di denuncia è arrivata nelle prime ore di ieri mattina. Subito sono scattati sopralluogo da parte di una pattuglia e ricerche. Pochi gli indizi sui quali lavorare per individuare i ladri, esperti di meccanica. Professionisti che, periodicamente, tornano a colpire nel Circondario, seminando comprensibile preoccupazione tra chi vive di cantieri e lavori edili. Nelle settimane scorse, era fine novembre, un camion e due mini-escavatori, di elevato valore economico vennero rubati a Bassa di Cerreto Guidi, all’interno di una ditta. La banda, dopo aver manomesso il cancello elettrico a protezione della struttura, si intrufolò nell’area e mise a segno il colpo, salvo poi far perdere le proprie tracce.