Castelfiorentino, 16 giugno 2017 - Un raid da manuale. Da porta scassinata e slot machine forzate, il tutto in pochi minuti, forse meglio dire secondi. Risultato: refurtiva per poche centinaia di euro, danni ben più ingenti. L’equazione si è ripetuta, puntuale, alle prime ore di ieri, poco dopo le 3 al bar Duca d’Aosta a Castelfiorentino. Un locale costantemente nel mirino: in un anno e mezzo ha subito cinque furti.

«Qui mi sembra che non ci sia soluzione – commenta Sauro Pettinari, il titolare, mentre il fabbro sistema la porta –. L’avevo fatta rinforzare: non riuscendo a forzarla, hanno spaccato con un piccone le cerniere. Poi con lo stesso attrezzo, abbandonato qui e sequestrato dai carabinieri, hanno aperto le cassette portamonete delle tre slot e sono scappati. E’ scattato l’allarme, sono intervenuti i vigilantes: sa in questi mesi mi sono dotato di nuovi sistemi di sicurezza». I banditi in azione, due o tre, sono fuggiti su un fuoristrada pick-up rubato il giorno stesso a Campi Bisenzio e recuperato dai carabinieri sulle colline di Monteboro a Empoli all’alba di ieri. I banditi non c'erano, fuggiti chissà dove. Forse aiutati da un complice ad attenderli poco lontano con un'altra macchina.

Mentre colleghi e amici anche via ‘social’ offrono la loro solidarietà al barista pluri-derubato, si riaccendono i riflettori sui rischi da slot. Lo stesso Pettinari aveva denunciato le penali da pagare per darle indietro. «Qualcosa però si è mosso – spiega – Sembra che potrò restituire una delle tre, sulle altre i gestori lavoreranno sul potenziamento delle misure di sicurezza a partire da sistemi di allarme specifici per le macchinette. Qualcosa va fatto, perché così non si può continuare».

E’ d'accordo anche Carlo Andrea Zini, capogruppo nel consiglio comunale castellano della lista civica Insieme per cambiare. «Nel dibattito politico, a partire da sindaco e gruppo Pd – attacca – deve tornare il problema della sicurezza da garantire a tutti. Nei mesi scorsi, si è parlato di geotermia e, di recente, del piano di recupero del paese alto. La sicurezza è andata in secondo ordine. Non avrò esitazioni a votare qualsiasi variazione di bilancio o provvedimento che Falorni abbia in mente per migliorarla, ma deve darsi una mossa».