Empoli, 10 gennaio 2018 - «Questa rete esiste già, occorre solo organizzarla con lo scopo di aumentare il senso di protezione». La rete in questione è il controllo di vicinato, un progetto caro all’amministrazione comunale empolese, con il sindaco Brenda Barnini decisa a portarlo avanti. Tant’è che sono in programma due riunioni per raccontare l’iniziativa, una ‘riscoperta’. Racchiude in sé il gusto antico dei buoni rapporti tra residenti e una dose massiccia di buon senso. Insomma, niente di innovativo, bensì un ‘amarcord’ efficace. Un esempio pratico arriva da Vitiana, unica frazione dove il progetto, non ancora decollato, è già realtà.

«Un cittadino che ha aderito – spiega il sindaco – ha segnalato nelle scorse settimane la presenza di un furgone da cui è stato scaricato materiale nei pressi dell’argine dell’Arno. Un fatto su cui sono ancora in corso accertamenti, ma che dimostra come sia semplice osservare quello che avviene attorno alle nostre case». Dunque, avanti con nuove tappe informative, preludio dell’entrata in funzione di cartelli e ‘sentinelle’. Gli incontri saranno a Ponzano e Villanuova. La tabella di marcia è chiara.

Il primo è stasera alle 21.15 al circolo Arci di via Ponzano 314, il secondo il 31 gennaio, stessa ora, all’Arci ma di Villanuova. Saranno presenti il sindaco e il comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni, Annalisa Maritan. Con loro rappresentanti di carabinieri e polizia. Al centro della serata, la ‘filosofia’ alla base del controllo importato da alcune realtà del nord Italia. «Dobbiamo tornare a fare rete per sentirci più sicuri – ribadisce il sindaco Barnini –. Dobbiamo stringere le relazioni con le persone che abitano vicino a noi. Questo nelle frazioni è ancora più facile perché la ‘rete’ è già realtà. La sicurezza è un bene comune ed è il frutto di un lavoro condiviso tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine. Fra Pagnana e Avane sta già funzionando». Altre riunioni sono state effettuate per illustrare come si svolge il percorso, per dare alcune indicazioni sulle modalità di gestione delle segnalazioni e su come comportarsi. Perché il punto è questo.

«Se c'è un sistema organizzato – continua Barnini – le informazioni utili arrivano alle forze dell’ordine. Nel caso di Vitiana, si è trattato di abbandono di rifiuti, ma grazie a una veloce segnalazione, può essere sventato un furto o allontanato un malintenzionato. Nelle città dove questo sistema è già in atto, si sono registrati importanti benefici in termini di calo dei reati, soprattutto di furti o tentate truffe agli anziani». Tuttavia è bene ribadire che «non chiediamo cittadini-eroi o di fare ronde, assolutamente no. Chiediamo di dare una mano alle forze dell’ordine per rendere più efficace e rapido il loro lavoro. Basta tenere gli occhi aperti e organizzare una rete di contatti fra vicini di casa».

S. P.