Empoli, 29 novembre 2017 - E’ VITIANA, località tra le frazioni di Avane e Pagnana, la prima zona di Empoli in cui è attivo il controllo del vicinato. Le prime strade in cui da qualche giorno sono stati installati i cartelli che avviano ufficialmente il progetto di controllo del territorio sono dunque via della Motta, via di Vitiana e via della Nave di Vitiana. I residenti di quella zona sono stati fra i primi ad aderire alla proposta lanciata in un’assemblea pubblica dal sindaco Brenda Barnini, poi seguita da una riunione più ristretta avvenuta a maggio con alcuni residenti di strade e aree cittadine che avevano dato la loro disponibilità a partecipare.

Si tratta di un passaggio formale, visto che da settimane ormai in quella strada, il controllo del vicinato era di fatto una realtà: esiste un coordinatore e una rete di contatti fra persone che risiedono in quella zona, e proprio a Vitiana in estate il sindaco Barnini era stato per parlare con tutti i residenti.

LA PROSSIMA area che a breve sarà ufficialmente inserita nel progetto, anche con la installazione della cartellonistica, è quella compresa tra le vie Correggio, Mantegna, D’Azeglio, Botticelli e Pollaiolo, nel centro cittadino. Nelle prossime settimane si terranno altre riunioni per spiegare come si svolge il percorso e dare alcune indicazioni in merito alle modalità di gestione delle segnalazioni, oltre che come comportarsi di fronte a particolari casi. Nella prima settimana di gennaio si svolgerà una riunione per i cittadini di via di Ponzano per San Donato. In fase di attivazione anche via Tino da Camaino, vicino all’ospedale.

«C’È GRANDE interesse per questo progetto e adesso – spiega il sindaco Barnini – stiamo ufficializzando le prime adesioni. Col tempo anche altre zone si aggiungeranno. Dobbiamo tornare a fare rete per sentirci più sicuri, stringere le relazioni con le persone che abitano vicino a noi. Come è accaduto a Vitiana. La sicurezza è un bene comune ed è il frutto di un lavoro condiviso tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine. La nostra presenza, la presenza dei residenti in città, nei luoghi dove abitiamo e lavoriamo può essere preziosa grazie alle segnalazioni. Una comunicazione fra vicini di casa, organizzata e coordinata con le forze dell’ordine, è uno strumento efficace. Nelle zone dove questo sistema è già in atto si sono registrati importanti benefici in termini di calo dei reati e soprattutto di furti o tentate truffe agli anziani. Ribadisco, non chiediamo cittadini-eroi o di fare ronde. Chiediamo di dare una mano alle forze dell’ordine per rendere più efficace e rapido il loro lavoro. Basta tenere gli occhi aperti e organizzare una rete di contatti fra vicini di casa».