Vinci, 14 aprile 2017 - La Cartotecnica Maestrelli può sopravvivere sotto forma di cooperativa. E’ il risultato più importante maturato a margine del tavolo che si è svolto in Regione nel primo pomeriggio di ieri. Presenti da una parte l’amministratore delegato dell’azienda con sede in viale Togliatti a Sovigliana, Cesare Michelin, e dall’altro il consigliere per il lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini. Insieme a loro il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia, il dipendente Cristiano Gherardini in rappresentanza degli operai e un dirigente di Legacoop.

Fin da subito è emersa la richiesta, da parte delle istituzioni, di sondare il terreno per la realizzazione di una cooperativa: lo scopo è quello di dare continuità alla produzione della cartotecnica e di salvaguardare in toto il lavoro dei 33 operai ed il futuro delle loro famiglie. L’azienda si è mostrata collaborativa, permettendo così alla Lega, che agisce per conto dei dipendenti, di accedere ai documenti che nelle prossime ore consentiranno agli esaperti di prendere visione dello stato in cui versa la ditta.

A spaventare è il fatto che l’azienda, ferma ormai da quasi un mese, potrebbe perdere il suo intero portafogli clienti se non si corre alla svelta ai ripari. La partita, quindi, si gioca sulla fattibilità reale di una cooperativa e sull’utilità che quest’ultima potrebbe avere. Per farla breve, si insisterà su questa strada soltanto se potrà produrre effetti concreti ma dopo le incomprensioni delle scorse settimane, i silenzi della proprietà e la rabbia degli operai, questo è già un importante passo avanti. Il tavolo andrà quindi di pari passo con la procedura di concordato in bianco aperta lo scorso febbraio: tra gli interlocutori di Legacoop, delle istituzioni e dei sindacati ci sarà quindi anche il magistrato incaricato di seguire il procedimento.

«Sul tavolo istituzionale – spiega il sindaco Torchia – è stata evidenziata la volontà dei lavoratori. La proprietà l’ha accolta positivamente e adesso seguirà una formale richiesta per costituire la cooperativa. Quest’ultima sarà sottoposta anche al magistrato che si occupa del concordato. E’ evidente che la proposta sarà subordinata alla valutazione della fattibilità dell’operazione: bisognerà capire se questa cooperativa potrà stare in piedi, ma la buona notizia è che finalmente c’è stato un dialogo. Valuto positivamente l’incontro, ringrazio sia i lavoratori che Lega delle cooperative». Soddisfazione anche da parte dei sindacati, che hanno accolto l’incontro di ieri come una vittoria.

L’occupazione della fabbrica è stata interrotta dopo tre giorni, ma il presidio andrà comunque avanti. «E’ stato avviato un percorso per la costituzione di una cooperativa e il riavvio della produzione – dice Salvatore D’Amico della Cgil – anche se tutto questo poteva essere fatto prima». I sindacati avranno un incontro con la proprietà, previsto per la giornata di martedì, in cui discutere del futuro degli operai e della procedura di licenziamento collettivo avviata nelle scorse settimane. Si tratteranno le posizioni di quei dipendenti che intendono ‘lasciare’ perché nel frattempo hanno trovato altre occupazioni, ma anche di quelli che attendono le lettere di licenziamento.