Empoli, 12 settembre 2017 - «La voglia di rimettersi in moto della gente, tra maniche arricciate e determinazione. Ecco cosa ci resterà di questa esperienza tra fango e dolore». Andrea Lazzeri e Gianmarco Marconcini, vent’anni il primo, uno in più il secondo, sono a Livorno con la divisa della Misericordia di Empoli. Ieri erano a Stagno, impegnati a prosciugare abitazioni con l’idrovora. In prima linea nei luoghi devastati dall'ondata di maltempo dello scorso fine settimana.

«Il meteo ci ha dato una tregua – commentano – Sole e vento ci permettono di lavorare. Ci sono più aziende che abitazioni, ma l’alluvione non ha risparmiato niente: ci sono camion con l’acqua fino allo sportello». Tra le zone più colpite c’è Collinaia, anche lì ha fatto tappa la comitiva empolese, partita insieme a uomini e mezzi dell’Arciconfraternita diMontelupo Fiorentino.

«Abbiamo monitorato il territorio e veicolato informazioni – raccontano ancora i volontari – C’ è una grande mobilitazione: in molti chiedono come poter essere utili. Un bell’esempio in un contesto drammatico, in una Livorno sommersa». Sulla costa anche il personale della Croce Rossa Italiana comitato di Empoli, fin dalla giornata di domenica presente con uomini e mezzi. Lo stesso vale per i volontari della Pubbliche Assistenze, partiti pure da Montespertoli e Fucecchio.

Insomma, l’Empolese Valdelsa c’è, con competenza e sensibilità. Per rendersene conto basta parlare con Andrea Pacini, 52 anni, pure lui nella Misericordia di via Cavour. Reduce dall’esperienza da volontario nel centro Italia terremotato, da Norcia ad Amatrice, Pacini ha fatto tappa a Montenero. «Strade e case sottosopra, fango ovunque e auto ammassate nei pressi dei fiumi», così ricorda il percorso tra Empoli e la zona del santuario. «Una volta lì ci siamo messi a disposizione, rimuovendo detriti ovunque. Tutti insieme, – conclude – con un grande obiettivo comune: aiutare».