Certaldo, 10 settembre 2017 - Una sala piena. Un pubblico attento e soddisfatto ha preso parte ieri sera alla consegna del premio Giovanni Boccaccio che è avvenuta al cinema teatro intitolato allo scrittore del Decameron. Un ritorno a casa, quello di ieri, perche proprio su quel palco è nato il premio trentasei anni fa. Il sindaco Giacomo Cucini ha aperto la serata ringraziando i presenti e chiedendo un applauso per i musicisti che hanno creato l’atmosfera giusta per un momento di poesia.

«Il Premio Boccaccio non è solo la letteratura – ha detto Cucini – ma si compone di arti diverse, come la musica. Grazie a Simona Dei e alla sua associazione che lavora un anno per donare agli altri con la sua passione e la sua generosità. Ringrazio Mario Lorini per averci messo a disposizione questa sede che è stata scelta a causa dell’allerta meteo, ma che ha un significato perché tornare qui dove il premio è nato trentasei anni fa è molto importante. Come sindaco e amministrazione comunale vi do il benvenuto».

«Il premio – ha proseguito Cucini – in questi ultimi anni si è arricchito e accresciuto di momenti eccezionali, come la relazione di Sergio Zavoli che l’altra sera ci ha regalato una riflessione a tutto tondo sui nostri tempi e su tutto quello che ci riguarda come esseri umani. Grazie a Sergio Zavoli e alla giuria tutta che è qui stasera. E grazie ai premiati per averci donato negli anni il loro lavoro». Giuria che, oltre a essere presieduta come detto da Zavoli, era composta dal direttore de La Nazione Francesco Carrassi, Paolo Ermini, Stefano Folli, Marta Morazzoni, Luigi Testaferrata e Antonella Cilento. Fra gli ospiti Dario Parrini, Riccardo Nencini, Michele Pezza di Confindustria e numerosi amministratori locali.

Poi la premiazione, con letture dalle opere di tutti i premiati: Daniel Pennac, Francesco Tullio Altan, Paolo Rumiz, Benedetta Craveri e momenti di vera ilarità quando l’attrice Maria Rosaria Omaggio ha letto un pezzo che Pennac dedicato alla consegna dei premi letterari. Una battuta per tutti, «soprattutto vorrei ringraziare il nutrito staff di tutti quelli che non mi hanno rotto le scatole mentre realizzavo la mia opera». Applausi.

La ‘tre giorni’ dell’evento si concluderà oggi alle 10.30, nel parterre di Palazzo Pretorio, con «Il potere del linguaggio, il linguaggio del potere», tavola rotonda con la partecipazione di Rosa Maria Di Giorgi, vice presidente del Senato, Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale della Toscana, Adele Benedetta Craveri, la giuria del premio e Maria Rosaria Omaggio.