Fucecchio, 19 marzo 2017 - Il segnale: un fischio. L’incontro con il cliente, poi il ripensamento e la fuga, rivelatasi inutile. Uno dei pusher delle Cerbaie, M.J, trent’anni, marocchino in Italia senza fissa dimora, è finito nella trappola dei carabinieri della Compagnia di Empoli. Il tutto dopo una ricerca attenta e complicata tra frasche e rovi dei boschi delle colline di Fucecchio. Un’azione scattata nel pomeriggio di venerdì, nel corso del servizio straordinario di controllo messo in atto a Fucecchio, negli ultimi mesi nel mirino di bande di ladri senza scrupoli e di spacciatori ormai di casa. Mentre i militari in divisa presidiavano centro e frazioni tra posti di controllo e accertamenti che hanno interessato un centinaio di persone, i colleghi in borghese controllavano i movimenti nei boschi. Alle 17.30 il ‘via’ che attendevano è arrivato a Le Vedute, a poche centinaia di metri dalle abitazioni.

Un’auto si è fermata al margine della strada, è sceso un ragazzo. Si è guardato intorno e ha fatto un fischio. Un segnale per chi dilavoro vende droga. Il giovane nordafricano è uscito guardingo dal bosco con lo stupefacente in mano. Sembrava tutto pronto per la consegna, poi ha girato i tacchi e si è infilato di corsa nella vegetazione. A quel punto i carabinieri della Compagnia guidata dal capitano Giorgio Guerrini sono intervenuti. Lo spacciatore, vistosi scoperto, ha ‘avvertito’ altri colleghi, almeno due o tre, nel fitto del bosco. Si sono dati alla fuga, rapida come se tutto intorno non vi fossero rovi, fosse e sterpaglie. Quello tra loro che aveva la droga in mano se n’è disfatto prima di lanciarsi nella macchia: correndo via, ha perso scarpe, sigarette, tutto ciò che aveva con sé. Recuperata la droga, circa 150 grammi di hashish, i militari si sono appostati nuovamente, certi che il fuggitivo avrebbe messo un piede in fallo. E così è stato: a tradirlo i rumori del bosco, tra scricchiolio di rami e fruscio di foglie.

I carabinieri lo hanno scovato, dopo una capillare perlustrazione, nascosto, sdraiato sotto alcuni cespugli. Il 30enne è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Dopo una notte nelle camere di sicurezza della Compagnia di via Tripoli, ieri mattina è stato sottoposto a processo per direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per lui l’obbligo di firma a Viareggio.