Empoli, 10 agosto 2017 - Anziani ed estate, davvero una bella battaglia. La fascia più debole e bisognosa della nostra popolazione non deve fare i conti soltanto con le alte temperature e l’afa insopportabile di questi giorni, ma chi è solo, con almeno qualche acciacco e in su con l’età si trova alle prese con un altro problema assolutamente da non sottovalutare: l’affezionata badante, che in molte circostanze assiste per intere giornate i nostri nonni, va in vacanza lasciando completamente soli gli over 65, anche nell’Empolese Valdelsa.

Per fortuna però a Empoli e dintorni si attiva Minerva, la cooperativa sociale deputata a portare avanti il servizio Pronto Badante, pensato da Regione Toscana e Asl proprio per offrire un aiuto a chi, al primo momento di fragilità, avrebbe palesi difficoltà a vivere senza alcun sostegno. Minerva può contare su 105 dipendenti ed è una realtà di riferimento nel circondario dal 1999: diciotto anni spesi in gran parte nell’assistenza domiciliare agli anziani, come dice la presidente della cooperativa Cristina Dragonetti.

Quanto costa una badante a una famiglia empolese?

"Una badante, nella maggior parte dei casi donna, riscuote 1.400 euro lordi mensili, oltre ad avere ferie garantite e tfr. Questo è il quadro che si presenta".

Quanti giorni di ferie spettano a un’assistente familiare?

"Di solito si tratta di un periodo compreso tra i 20 e i 25 giorni. C’è da considerare che spesso si tratta di un’assenza continuativa. Molte badanti provengono dall’Est Europa e quando staccano dal lavoro, in estate, lo fanno solitamente per raggiungere le proprie famiglie nei paesi di origine".

'Pronto Badante' può supplire all’assenza delle assistenti domiciliari?

"Bisogna precisare un aspetto: si tratta di un servizio rivolto a chi per la prima volta vive una situazione di particolare fragilità dovuta in particolar modo alla precaria condizione fisica. E’ altresì vero che da giugno a oggi sono aumentate le richieste di adesione da parte dei cittadini, oltre 30 dall’inizio della stagione estiva ad oggi, con agosto che deve ancora finire".

La cooperativa Minerva si occupa soltanto di questo progetto?

"Assolutamente no, i nostri specialisti sanno trattare persone allettate o con altre gravi problematiche. A Montelupo Fiorentino gestiamo un centro aperto tutto l’anno per gli anziani con notevoli disturbi del comportamento: non solo per chi è affetto da Alzheimer".

Sostenete anche compiti per così dire "più leggeri" a livello assistenziale?

"Se si tratta di offrire solo un po’ di compagnia a un uomo o a una donna rimasti soli, le associazioni di volontariato recitano un ruolo egregio nell’Empolese Valdelsa. Anche noi di Minerva aiutiamo chi ci contatta per il disbrigo, ad esempio, di pratiche burocratiche. C’è chi invece ci chiede semplicemente di andare a fargli la spesa. Insomma, ci diamo da fare".