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Un presepe 'a tutta pasta': è l'idea di Francesco Calugi

La sua invenzione in mostra a Cerreto Guidi

Il giovanissimo artista non ha nemmeno cinque anni. Tutto è nato da pacchi di minestra scaduta

Il presepe di Francesco Calugi a Cerreto Guidi. Foto Gianni Nucci/Fotocronache Germogli
Il presepe di Francesco Calugi a Cerreto Guidi. Foto Gianni Nucci/Fotocronache Germogli

Cerreto Guidi, 6 dicembre 2012 - Quattro anni e mezzo, tanta fantasia e l’abilità di un mini artigiano. Francesco Calugi, grandi occhi scuri e il sorriso di chi sa il fatto suo, è un piccolo artista: Francesco, che frequenta il secondo anno all’asilo di San Zio, frazione collinare di Cerreto Guidi, ha realizzato un intero presepe con la pasta, proprio quella che si bolle in pentola, e la colla. Un lavoro nel quale Francesco, ‘nipote d’arte’, suo nonno è Ermindo Michetti, per tutti in paese Mindo l’artista delle miniature, è stato assistito da mamma Veronica.

<<Avevamo in casa un po’ di pasta scaduta, piuttosto che buttarla ho pensato di utilizzarla per fare un gioco-racconta Veronica-: Francesco ha proposto di fare il presepe e ci siamo messi al lavoro: è nato in 4 o 5 giorni>>. <<Mi piace guardare nonno Mindo che crea le sue opere, e ho pensato di poter costruire un presepe anch’io-racconta Francesco, indicando la sua creazione, sistemata tra i due presepi fatti da nonno Mindo, all'ex Barberia Calugi-. Vedi il prato? L’ho fatto tutto io a mano, ho spezzato la pasta verde per fare i fili d’erba uno ad uno>>.

C’è la strada di ‘tempestina’, la pasta a brodo piccola piccola, che arriva alla capannuccia fatta di lasagne e spaghetti, tutto intorno i pastori con le loro pecorelle. <<Ho preso un maccherone, ci ho infilato il dito dentro, l’ho spalmato di colla e l’ho fatto rotolare nella tempestina. E poi ho aggiunto le zampe e la testa fatta con il cappellino (un’orecchietta ndr): ecco come sono nate le pecore-spiega il giovanissimo artista-. Per fare il capo al bue e all’asinello invece ho usato i tortellini>>. Non poteva certo mancare la mangiatoia, un ‘nido’ di spaghettini arrotolati dove riposa il bambinello, affiancata da Giuseppe e Maria e poco distante gli angioletti con le ali fatte di ‘farfalle’. <<La parte più divertente? Realizzare pastori e pecorelle-confessa Francesco, che neanche a dirlo ha la passione delle costruzioni-. Il prossimo anno voglio fare un altro presepe, con i Lego però>>.

Samanta Panelli

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