Scattate misure eccezionali di sostegno agli uccelli acquatici, che prevedono anche la somministrazione artificiale di cibo
Fucecchio (Empoli), 3 febbraio 2012 - Visto il clima rigido del periodo, il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio ha intrapreso alcune azioni di sostegno per le migliaia di uccelli acquatici che frequentano gli specchi d'acqua della Riserva naturale. Il Prof. Amedeo Bartolini, presidente del Centro R.D.P. Padule di Fucecchio, denuncia, in una nota, la situazione:
"Le anomalie del clima rischiano di avere conseguenze molto pesanti non soltanto sulle attività umane, ma anche sulle piante e gli animali selvatici che dispongono di “orologi biologici” condizionati da fattori quali la temperatura e la lunghezza del giorno. Così dopo un autunno davvero mite e siccitoso e una parte iniziale dell’inverno con temperature al di sopra della media stagionale, l’ondata di correnti artiche, con neve abbondante e temperature rigidissime, che ha investito prima i Paesi dell’Europa orientale e centrale e a seguire la penisola balcanica e quella italiana, rischia di avere ripercussioni assai pesanti, soprattutto sugli uccelli migratori acquatici.
Il “tempo buono” ha ritardato di oltre due mesi la formazione del ghiaccio nei laghi della regione circumpolare e ha indotto questi uccelli a posticipare i movimenti migratori verso sud e a ridurre l’entità degli spostamenti. In questa situazione vi è il rischio concreto che una parte consistente delle popolazioni di anatre, oche e cigni sia decimata dal freddo e, soprattutto, dalla impossibilità di accedere al cibo, per la copertura di ghiaccio e neve di laghi e paludi. Per questo sono scattate misure eccezionali di sostegno agli uccelli acquatici, che prevedono anche la somministrazione artificiale di cibo.
Le misure di sostegno agli uccelli acquatici adottate dal Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio, di concerto con la Provincia di Pistoia, sono di due tipi. La prima, attuabile solo nella porzione più settentrionale dell’area protetta (area Righetti), consiste nell’azionare le calle di alimentazione e scarico delle acque in maniera da mantenere all’interno un flusso di acque correnti e, grazie ad esso, alcune superfici allagate non ghiacciate, dove gli animali possono trovare rifugio. La seconda consiste nel somministrare opportunamente del cibo, derogando per fondati motivi alla regola generale di non alimentare gli animali selvatici, ma di aiutarli garantendo loro habitat ben conservati. Alcuni quintali di granaglie miste di cereali sono già state distribuite, ma tale pratica apparentemente semplice è in realtà non facile in queste condizioni, considerato che molte specie di anatidi si alimentano solo filtrando il fondale di acque basse, mentre non utilizzano il cibo a terra e sul ghiaccio.
Il Centro ringrazia tutti i collaboratori che hanno contribuito a titolo volontario alle operazioni di foraggiamento".