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Salviamo la Terra
riciclando tutti i rifiuti

L'esperienza concreta di 1500 ragazzi rappresentata in una mostra ospitata al Centro Empoli

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rifiuti (fotocastellani)

Empoli, 27 marzo 2010 - Cosa accadrebbe se la Terra si incarnasse nelle sembianze di piccole creature fantastiche e ammonisse l’umanità sui rischi che corre se non la si rispetta? Partendo da questo spunto di riflessione gli studenti di alcune scuole del territorio hanno dato vita alla mostra «I messaggi di Gaia agli abitanti della Terra», allestita nei locali del Punto Soci Coop del Centro*Empoli in via Raffaello Sanzio, e visitabile gratuitamente in questo finesettimana: oggi dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 e domani dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Su scatoloni di cartone riciclato fanno bella mostra di sè pupazzi fatti con ogni tipo di rifiuto (lattine, bicchieri di plastica, nastri di cassette, tastiere di pc) che ritraggono Gaia (la Terra) agonizzante e maltrattata dall’Uomo. Le opere artistiche, realizzate dagli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e medie inferiori, sono accompagnate da “messaggi di aiuto” rivolti agli abitati del pianeta Terra.

L’iniziativa, che porta la firma dell’Asl 11 in collaborazione con Publiambiente, Fondazione Toscana Sostenibile e Unicoop Firenze, si inserisce nell’ambito della settimana organizzata dall’Unesco per l’educazione allo sviluppo sostenibile, incentrata quest’anno sulla «Città e cittadinanza». Al fine di far comprendere il ruolo di una cittadinanza consapevole e partecipe nella tutela del territorio e nel rispetto degli equilibri che regolano la vita sulla Terra, sono stati affidati ai ragazzi progetti differenti. I più giovani hanno creato «le incarnazioni di Gaia», pupazzi fatti con materiale di riciclo portatori di un monito al rispetto delle risorse naturali. I più grandi, invece, hanno realizzato progetti di riqualificazione urbanistica della loro città, basandoli sulla sostenibilità ambientale.

Gli studenti dell’Istituto superiore «Ferraris - Brunelleschi», in particolare, hanno lavorato alla realizzazione di un loro desiderio riprogettando a misura di studente (e di cittadino) la zona che comprende il rudere dell’ex Vitrum in via Giovanni da Empoli. «Sognamo da sempre una palestra nella nostra scuola — spiegano i futuri geometri del Brunelleschi che per fare attività fisica devono andare al palazzetto dello sport nei pressi dello stadio — e nel nostro progetto di città ideale l’abbiamo pensata proprio di fronte al nostro istituto, laddove sorge una vasta area dismessa».

Nel lavoro di riqualificazione del quartiere gli studenti sono andati oltre: hanno raccolto i desideri degli stessi abitanti e li hanno tradotti in proposte concrete, in una sorta di progettazione partecipata. Ecco allora che accanto alla palestra potrebbe nascere un centro multimediale: luogo d’incontro per giovani e anziani. L’edificio sarebbe rigorosamente ecocompatibile con un sistema di riciclo dell’acqua potabile ed un’illuminazione ad energia solare o eolica. Nel progetto si è pensato anche ad una percorso ciclabile che collega la zona alla stazione ferroviaria. «Ci auguriamo che le nostre idee vengano prese in considerazione dall’amministrazione locale» aggiungono speranzosi gli studenti empolesi.

DA LUNEDÌ la mostra, realizzata interamente con materiale riciclabile, sarà visibile sul sito internet www.imessaggidigaia.com a cui si potrà accedere anche tramite i portali www.usl11.toscana.it e www.publiambiente.it.Ecco le scuole che hanno partecipato ai progetti della settimana dell’Unesco. Sono 25 plessi per 71 classi e un totale di 1.492 studenti quelli che hanno lavorato a «I messaggi di Gaia agli abitanti della Terra»: l’istituto comprensivo «Buonarroti» di San Miniato (scuole dell’infanzia di Ponte a Egola, di Balconevisi, di San Donato e di Cigoli); la scuola dell’infanzia «E. De Amicis» di Santa Croce; l’istituto comprensivo «G. Gonnelli» di Montaione-Gambassi (scuola dell’infanzia di Montaione e scuola dell’infanzia e primaria di Gambassi); l’istituto comprensivo «G. Galilei» di Montopoli (scuola dell’infanzia di Montopoli, la Secondaria di primo grado, la Primaria di Capanne e di Marti); la scuola secondaria di primo grado «Busoni-Vanghetti» di Empoli; l’istituto superiore «Ferraris-Brunelleschi» di Empoli; la direzione didattica 2° Circolo di Empoli (primaria Ponte a Elsa, scuola dell’infanzia di Pianezzoli e primaria «Baccio da Montelupo»; la direzione didattica 3° Circolo di Empoli (la primaria «Colombo»); l’istituto «Calasanzio» Empoli (la scuola secondaria di primo grado); la direzione didattica di Castelfiorentino (l’infanzia «S. Maria Goretti»); la direzione didattica di Cerreto Guidi (la scuola dell’infanzia di San Zio, di Lazzaretto e di Stabbia).

Il progetto «L’ambiente siamo noi» ha invece coinvolto 16 scuole per 54 classi e un totale di 1.350 studenti: tutti gli istituti superiori del Circondario e il «Cattaneo» di San Miniato, l’istituto comprensivo «G. Galilei» di Montopoli, la scuola media «Bacci-Ridolfi» di Castelfiorentino e la «Busoni-Vanghetti» di Empoli, l’istituto comprensivo di Montelupo e quelli di Certaldo e di Castelfranco.

di IRENE PUCCIONI


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