Il Circondario piace
solo agli italiani
C’è stato un boom di presenze di visitatori provenienti da altre regioni del Belpaese, ma gli stranieri sono in calo. La congiuntura economica ha frenato i flussi, anche quelli tradizionali
Empoli, 9 febbraio 2010 - L’empolese Valdelsa rientra fra quell’Italia cosiddetta minore che, finalmente, il turismo italiano ha iniziato a scoprire. Statistiche alla mano, secondo il report della Provincia di Firenze per i primi sei mesi dell’anno passato, l’inversione di tendenza è chiara. Meno stranieri e più italiani. Una novità che la stessa Paola Rossetti, sindaco di Montaione con delega al turismo nella giunta del Circondario, intende valorizzare e potenziare nei prossimi anni.
«Come arrivi e presenze, l’Empolese Valdelsa non si discosta dal trend provinciale, che ha registrato un calo nel primo semestre 2009, con una crescita nell’ultimo mese dell’anno. Gli arrivi di turisti segnano un meno 5,7%. I mesi migliori in questa fase, sono stati luglio e agosto, quando nel 2008 la percentuale si attestatava su meno 7%. Le presenze medie, che sono fornite da chi decide di pernottare nella zona per un periodo più o meno lungo, sono in calo: siamo passati da 5,7 giorni nel 2008 a 5,5 nei primi sei mesi del 2008».
Dunque se certe località turistiche erano divenute mete privilegiate degli stranieri, ecco che anche l’Empolese Valdelsa non è immune dalla tendenza che deve far riflettere gli amministratori per rendere il turismo una fonte economica importante. «Come in tutta l’area fiorentina, si registra un calo di stranieri piuttosto marcato. Si attesta sul meno 11,5% — afferma Rossetti — E con grande sorpresa, le statistiche ci scoprire che i flussi degli italiani sono in crescita: per il nostro territorio l’aumento è di più 1,3%».
La domanda turistica non è più incentrata sullo straniero e ciò implica un cambaimento di rotta, specie per gli operatori turistici. «E’ un dato su cui dobbiamo lavorare — aggiunge Rossetti — Abbiamo sempre lavorato principalmente con gli stranieri: quel meno 9% di presenze straniere si è fatto sentire, senza dubbio». L’aumento di italiani che scelgono di trascorrere il fine settimana lungo o le vacanze nel Belpaese, è un segnale che Rossetti intende valorizzare. Come fare? «Questa novità ci sollecita a ragionare sull’offerta — spiega — Una delle strategie da potenziare sarà quella della qualità e tipicità dell’accoglienza, che dovrà tendere all’eccellenza. Perciò, diventa quanto più indispensabile un coordinamento degli uffici turistici nel porgere un territorio che si propone come prodotto turistico di identità».
Come stuzzicare ancora di più il turismo italiano e rendere appetibile le bellezze naturali, storiche e architettoniche del Circondario? «Si dovrà cambiare un po’ la filosofia dell’accoglienza. Le nostre strutture ricettive dovranno essere disponibili a riflettere sul nuovo modo di fare vacanze. Si debbono studiare offerte rivolte ai turisti italiani, puntando a potenziare la gamma di offerte per i week end. Possiamo costruire dei pacchetti benessere, dei percorsi enogastronomici, agroalimentari o degli itinerari di arte e cultura».
Rossetti si rende conto che turismo significa anche di capacità di spostamenti e collegamenti. «Si dovrà stare più attenti su questi tipi di servizio, anche se ancora molti arrivano in auto. Per rendere più fruibile il territorio, stiamo lavorando a mettere in rete gli uffici turistici operanti, attivando un coordinamento». Per quanto riguarda l’accoglienza di qualità, il sindaco di Montaione ci tiene a ribadire come «sia indispensabile formare gli operatori turistici, che sono i primi interlocutori del turista. A questo proposito stiamo predisponendo con l’Agenzia per lo sviluppo corsi di formazione ad hoc».
E anche se in tanti approdano sulle colline e nei borghi antichi con le macchine, spesso capita di incappare in turisti con cartina in mano alla ricerca della meta. Dobbiamo migliorare la cartellonistica, senza dimenticare quanto sia importante rendere più agile il sito internet, che stiamo sistemando. In primavera dovrebbe essere pronto il sito rinnovato ‘Toscana nel cuore’: lo abbiamo strutturato in modo tale che chi vuole capire il territorio lo possa fare, percendendo le possibilità turistiche. Stiamo puntando ad allargare i contatti con il sito della Regione Toscana e a permettere collegamenti via internet con le strutture ricettive». L’auspicio di Rossetti «è che tutti dobbiamo lavorare nella medesima direzione. E’ un grande impegno, che deve coinvolgere enti pubblici e privati, istituzioni e associazioni di categoria. Il mio sogno? Vorrei andare avanti in un’industria del territorio».
SARA BESSI sara.bessi@lanazione.net
