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I carburanti,
la croce di tutti
gli automobilisti

Filo diretto a La Nazione con Angelo Puddu, presidente provinciale della Fiab Confesercenti, organizzazione dei gestori degli impianti

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Empoli, filo diretto con Puddu
Empoli, filo diretto con Puddu

Empoli, 6 febbraio 2010 - I carburanti sono la croce, di delizia non ce n’è traccia, di tutti noi, visto che un’auto almeno in famiglia c’è sempre. A rispondere alle telefonate dei nostri lettori su prezzi, servizio e rete dei distributori ieri avevamo in redazione Angelo Puddu, presidente provinciale della Faib Confesercenti, l’organizzazione maggioritaria dei gestori degli impianti.

Perché il prezzo di benzina e gasolio è diverso tra il giorno e la notte? Mario R., Empoli
«Sono le prove, diciamo così, per l’esclusione del gestore dal ciclo della distribuzione dei carburanti. Il tutto, crediamo, a discapito del servizio prestato. Pensate alle banche con il bancomat, che ha snellito, e molto, il lavoro agli sportelli».

Ho appena comprato un’auto. Qual è la marca di benzina migliore? Renzo B., Empoli
«Da noi i carburanti arrivano dalla raffineria di Livorno, dove si approvvigionano quasi tutte le compagnie petrolifere. La differenza di prezzo è dovuta ai costi aziendali. Fanno eccezione i prodotti speciali (sono propri dei singoli marchi, n.d.r.), che costano circa 10 centesimi in più e che contengono additivi diversi».

Quanto guadagna il benzinaio su un litro di carburante? Fabio F., Certaldo.
«E’ presto detto: il 66% del costo di un litro va allo stato, il 31,5 alla compagnia per i suoi costi e per il guadagno e il 2,5 al gestore dell’impianto».

Fino a poco tempo il benzinaio mi serviva, adesso dovrei fare rifornimento da solo. Perché? Carlo M., Castelfiorentino
«I margini del gestore — ha spiegato Puddu — sono così bassi che non danno la possibilità di pagare il personale necessario per garantire il servizio all’automobilista a meno di non voler aumentare il prezzo, che farebbe andare fuori mercato il distributore. Voglio anche far notare che all’estero il 90% degli impianti pratica il fai da te, mentre da noi siamo al 65%. In questi due dati sta la ragione dei prezzi dei carburanti più bassi in Europa rispetto a quelli del nostro Paese. Non si arricchisce certo il gestore che, se non avesse altre possibilità di vendita oltre i carburanti, sarebbe costretto a chiudere».

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