Manifesti per Cucchi
Denunciati tre empolesi

Denunciati tre empolesi che stavano scrivendo sui muri della città frasi solidali con il giovane morto in carcere. Bloccati dagli agenti nella notte

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Empoli, manifestini attaccati alla Stazione Ferroviaria (Germogli)
Empoli, manifestini attaccati alla Stazione Ferroviaria (Germogli)

Empoli, 9 novembre 2009 - L’ eco della manifestazione romana nel corso della quale i partecipanti hanno chiesto a gran voce di fare luce sulla tragica morte di Stefano Cucchi, il giovane tossicodipendente fermato per un controllo e quindi deceduto in carcere in circostanze ancora da chiarire, è arrivata fino a Empoli.

 

Nella notte fra sabato e domenica, intorno alle 3, una volante della polizia ha pizzicato tre ragazzi, mentre stavano affiggendo su i muri di tutta la città alcuni manifesti con su scritto: "Non mi uccide la morte, ma due guardie bigotte mi cercarono l’anima a forza di botte. 1978 Stefano Cucchi- 2009 assassinato dallo Stato".
I tre giovani - due empolesi uno del ‘79 e l’altro dell’80, e un vinciano dell’85 - avevano iniziato ad attaccarli con tanto di colla sulle pareti di alcuni edifici anche del centro storico, fra cui anche la Chiesa Collegiata.

 

Qui anche alcune scritte del medesimo tenore ('Stefano vive', 'Stato assassino'), fatte scon spray rosso e ripetute in altri luoghi, lungo via Roma. Alla vista degli agenti di polizia, il gruppo non si è dato alla fuga. I tre giovani sono stati identificati (uno ha qualche piccolo precedente) e sono stati denunciati perchè sorpresi a imbrattare edifici pubblici. La polizia sta vagliando anche l’ipotesi di un’eventuale denuncia per vilipendio allo Stato per quelle frasi stampate sul volantino e per le scritte con lo spray. 

Sa.Be.

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