Empoli, 10 gennaio 2018 - «Chiesa e religione nell’età moderna» e «Da Marchetti (Alessandro) a Marchetti (Giovanni): le peripezie della ragione». Sono questi i titoli della conferenza dedicata a ‘Empoli 2019’, in programma sabato alle 17.15 nelle sale del Museo del vetro di via Ridolfi, nel cuore del ‘giro’.

L’appuntamento, a ingresso libero, fa parte del calendario di incontri voluti dall’amministrazione comunale per celebrare i novecento anni dall’incastellamento di Empoli. Un prestigioso anniversario che ricorre nel 2019. Il ciclo di conferenze ‘Empoli 2019, nove secoli di storia’ mira a raccontare i momenti salienti di questo cammino storico, a partire da quel 1119, anno in cui il Pievano Rolando ottenne dalla contessa Emilia, moglie del conte Guido Guerra, la concessione ad avviare l’incastellamento di Empoli attorno alla pieve. Gli incontri si concentrano anche sui mutamenti e sugli episodi più significativi della storia empolese mettendo in evidenza come, nel tempo, la città sia divenuta crocevia di scambi e punto di riferimento di primaria importanza nella cultura e nell’economia della Toscana. Il tutto per poi raccogliere i singoli interventi in un volume, che vedrà la luce nel 2019 e che costituirà la storia di questi novecento anni. Questa volta a salire in cattedra saranno Gaetano Greco e Samuela Marconcini, ognuno con la sua conferenza da tenere per fare luce su aspetti differenti eppure estremamente sginificativi dell’evoluzione di Empoli.

Le prossime tappe del progetto sono fissate per sabato 3 febbraio quando Simonetta Soldani parlerà di ‘Due secoli, un altro mondo: nascita dell’Empoli di oggi‘ e sabato 24 febbraio: sarà la volta di Monica Pacini pronta a fare luce su «Una economia in movimento», seguita da Franca Bellucci e «Le dinamiche di un notabilato di provincia»- Le iniziative proseguiranno poi nei mesi a venire, aspettando la tappa conclusiva in programma sabato 6 ottobre con la relatrice Diana Marta Toccafondi e «Archivi e biblioteche nel territorio empolese: un laboratorio di collaborazione».