Fucecchio, 18 giugno 2017 - Ci vuole un fiore. I petali racchiudono in sé la vita di uno degli appuntamenti più attesi a Fucecchio. L’Infiorata: essenza di tradizione e dedizione. Quella che distingue i fucecchiesi che di notte creano vere e proprie opere d’arte in terra, disegnandole con i petali di fiori.

oE' tornata l’Infiorata. Un evento che coinvolge davvero tutto il territorio, dai più piccoli agli adulti, dagli appassionati ai curiosi: «Sì, i bambini hanno modo di partecipare perché organizziamo ogni anno un concorso dedicato alle quarte e quinte elementari alle prime e seconde medie di tutte le scuole di Fucecchio. Scegliamo un disegno per ogni classe che viene realizzato il sabato precedente al Corpus Domini e in premio regaliamo una targa della Pro loco. E quest’anno abbiamo pensato a un appuntamento ulteriore dedicato ai più piccoli per mostrare loro come si svolge l’Infiorata: il 25 aprile alla Fiera del Gusto in piazza Montanelli».

Il lavoro parte dal venerdì sera: «Sì, poi il grosso viene fatto sabato notte fino a circa le cinque di mattina».

Un tappeto di fiori che cresce di notte e sbalordisce all’alba: «E’ uno spettacolo che piace a molti curiosi, infatti, fatta eccezione per l’anno scorso che purtroppo ha piovuto, partecipano in tanti. Abbiamo avuto fino a tremila visite».

Il lato religioso e quello culturale si fondono insieme su un tappeto di fiori: «La processione passa proprio sulle creazioni realizzate in terra grazie a dei disegni su foglio che vengono ‘riempiti’ con i petali».

Un’edizione piena di sorprese: è annunciata infatti la presenza del vescovo di San Miniato monsignor Andrea Migliavacca. Quest’anno inoltre si celebrano i 30 anni della Pro loco e per questo non è escluso un evento collaterale dedicato all’anniversario.