Empoli, 16 febbraio 2017 - Fa il musicista da quasi quarant’anni, sempre pronto a impugnare le bacchette e ‘accarezzare’ la sua batteria. Uno strumento che per Mario Marmugi, 56 anni, empolese, è anima e corpo. E’ attrezzo del mestiere e cattedra dalla quale insegnare. Emozioni ed energia, le parole chiave del fare musica che stasera lo porterà sul palco di «Santomato Live». Con lui il montelupino Antonio Masoni, a piano e organo, Tiziano Mazzoni a chitarre, armonica e voce, Janko al basso e pure Giuseppe Scarpato. Chi è costui? Il chitarrista della band di Edoardo Bennato, un ‘mago’ con l’elettrica e con l’acustica. «La serata è dedicata a Bob Dylan», spiega Marmugi, in una pausa tra una lezione e l’altra alla Musicarte di Montelupo dove insegna. «E’ un progetto che abbiamo avviato nel 2006 dal titolo “Do you, mr Jones?”. Ha fatto tappa in diverse parti d’Italia, pure in Valle d’Aosta. Un po’ come quello dedicato a De André, nato all’Alchemist pub di Empoli: la nostra band, insieme dal 2000, suonava spesso lì. Un cliente abituale insisteva a chiederci pezzi di De André. Alla fine, diventammo la sua prima tribute band in Italia». Insomma, quando Marmugi & C. si mettono in testa qualcosa vanno in fondo. Così è stato per Bob Dylan. Stasera al circolo Arci di Santomato, nel Pistoiese, prima cena a buffet (20,.15), poi concerto (21,45). «La musica è una mia passione e come tutte le passioni è nata per caso, complici una sorella maggiore che amava i Beatles e una zia che non perdeva una puntata di Sanremo – commenta il batterista, pure nei primi due dischi di Cecco e Cipo –. Il resto è vocazione». Un’attitudine che per il talento empolese ha significato collaborazioni prestigiose vedi Nick Becattini, Sergio Montaleni o ancora i Supertrump.