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di ANDREA CIAPPI «CLANDESTINI, pericolo scampato: il Cpt della Toscana no...

di ANDREA CIAPPI
«CLANDESTINI, pericolo scampato: il Cpt della Toscana non verrà fatto a Certaldo». E' sicuro di queste parole, il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti, quando dopo ...
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2008-06-10
di ANDREA CIAPPI
«CLANDESTINI, pericolo scampato: il Cpt della Toscana non verrà fatto a Certaldo». E' sicuro di queste parole, il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti, quando dopo le 17 di ieri pomeriggio esce dagli uffici dell'Agenzia del Demanio a Roma, dove è rimasto per circa un'ora. Gli hanno dato ottime chance che l'Ex Aeronautica non diventerà un centro di permanenza temporanea di cittadini stranieri clandestini da identificare e semmai da espellere dal territorio nazionale. Quest'incontro era in agenda da tempo, però proprio nelle ultime ore era entrata di traverso la famosa lista del Ministero della Difesa (inviata al Viminale) con l'elenco dei siti toscani possibile sede di Cpt (gli altri sono a Scandicci, Campi, Sesto Fiorentino e Pisa). Per l'appunto, vi era anche l'Ex Aeronautica di viale Matteotti 51. Proprio da questo punto Campinoti riparte: «Mi è stato confermato che l'edificio è stato del tutto trasferito dalla Difesa al Demanio, che ha altri progetti avendolo inserito nel piano 'Valore Paese'. Piano che il Comune di Certaldo condivide pienamente». Il Comune ha in concessione l'Ex Aeoronautica, paga poco più di 14 mila euro l’anno, vi ha impiantato attività (palestra, corsi d'aggiornamento, scuola di musica, stamperia), e con questo 'Valore Paese' si cercano ulteriori soluzioni per sfruttare gli immobili con vantaggi per tutta la comunità.
«Al Demanio — prosegue Campinoti — stanno procedendo con le opportune valutazioni, in base a quanto stabilito dalla normativa vigente, per valorizzare l’immobile. All’interno di questa normativa è previsto che il Comune possa esercitare alcuni diritti, e al momento opportuno saremo chiamati ad esprimerci in merito a questo».

QUINDI no Cpt: «Siamo soddisfatti — conclude Campinoti — perché queste informazioni confermano che prosegue il percorso stabilito dalla Finanziaria 2007, percorso che ritieniamo corretto per arrivare a dare un futuro a questa area. Ci adopereremo comunque, ora più che mai, per avere informazioni costanti sui successivi sviluppi del progetto medesimo».
Una nota del Comune di Certaldo rilasciata ieri sera conferma quanto già Campinoti aveva detto mediante un contatto telefonico appena uscito dall'agenzia. Sempre per telefono ribadisce: «Nessun Cpt, se non altro perché l'immobile non è più a disposizione della Difesa. L'altra cosa importante è che con 'Valore Paese' l'ente locale ha voce in capitolo nella destinazione dell'Ex Aeronautica». Oltretutto, Campinoti aveva sottolineato nei giorni scorsi di essere contrario all’ipotesi Cpt «sia per una questione di metodo, cioè perché non ci è giunto nulla di ufficiale, sia per una questione di merito, perché non condividiamo i Cpt ed in questo ci ritroviamo con quanto espresso dalla regione Toscana». Però...
Però rimane il fatto che l'edificio di viale Matteotti resta in mano allo Stato, che in caso di emergenze può disporne quando e come vuole (lo aveva riconosciuto tre giorni fa Campinoti, dichiaratosi pronto anche ad intraprendere l'azione legale se l'ipotesi Cpt avesse assunto maggiore concretezza). C'è una delibera del consiglio, risalente al '96, della quale nei giorni scorsi ha parlato il consigliere comunale Enzo Migliorini, che darebbe mandato al Comune di acquistare l'Ex Aeronautica. Già, ma con quali soldi ?

I PIAZZALI di pertinenza dell’Ex Aeronautica sono temporaneamente occupati da diversi mezzi della Croce Rossa Italiana, in attesa di un altro ricovero. Sul retro, di lato alla ferrovia Empoli-Siena, una serie di magazzini più bassi versa in condizioni degradate, e c’è tanto di cartello col pericolo di crollo. Un braccio ferroviario entra ancora nei piazzali, le rotaie sono ben visibili. Se anche il Comune trovasse i fondi necessari per acquistare il tutto, spalmati su più bilanci — e con questo tagliare alla radice l’ipotesi Cpt — ci sarebbe poi da affrontare un’imponente opera di ristrutturazione, che rischierebbe di costare altri milioni di euro, e ci sarebbe probabilmente da trattare anche con le Ferrovie dello Stato, posto che questo binario non è stato del tutto smantellato: «Una spesa insostenibile», hanno fatto notare diversi cittadini che abitano nel quartiere.
Quindi, al momento, «no-Cpt». Ma il «The End», o l’«Happy End», deve essere ancora scritto.









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