Milano, 22 novembre 2017 - La legge di Bilancio 2018 introduce diverse misure a sostegno della casa, in termini di agevolazioni e detrazioni fiscali, riservando alcuni interventi al tema della ricostruzione delle zone terremotate e alla prevenzione dei danni da catastrofi naturali. A questo proposito si inserisce a partire dal 2018 anche un bonus assicurativo sulla casa.

La legge di Bilancio 2018 introduce diverse misure a sostegno della casa, in termini di agevolazioni e detrazioni fiscali, riservando alcuni interventi al tema della ricostruzione delle zone terremotate e alla prevenzione dei danni da catastrofi naturali. A questo proposito si inserisce a partire dal 2018 anche un bonus assicurativo sulla casa.

Nonostante la posizione critica di ampie zone del territorio italiano rispetto al rischio di catastrofi naturali, terremoti, inondazioni, è tragicamente evidente da una parte l’inadeguatezza di molte strutture a sostenerne l’impatto e dall’altra la diffusa mancanza, anche quando le condizioni lo permetterebbero, di una copertura assicurativa adatta a far fronte ai danni enormi derivanti da questi eventi. Non essendo previsto per legge un obbligo assicurativo per la casa relativamente al rischio di calamità naturali, la percentuale di assicurati in questo campo è ancora ben al di sotto della soglia che si potrebbe ritenere regolare per le caratteristiche del territorio. Un freno alla scelta di assicurarsi viene senza dubbio dal timore dei costi che andrebbero ad aggiungersi alla voce casa, anche se la possibilità di confrontare diverse soluzioni e tagliare le spese accessorie scegliendo on line la polizza migliore, incluse le garanzie contro le calamità naturali, ridimensiona in parte la questione. Per farsi un’idea dell’accessibilità e rapidità del confronto basta provare la comparazione on line delle assicurazioni su Facile.it.

Altri dubbi rispetto alla necessità di assicurarsi, nonostante la posta in gioco, vengono dalla scarsa informazione rispetto a quanto una polizza può fare per tutelare gli assicurati. A questo proposito può essere interessante il rapporto pubblicato da Ania il 13 ottobre, giornata internazionale per la riduzione dei danni catastrofali, per spiegare cosa fanno le assicurazioni per prevenire i rischi e proteggere i cittadini. L’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici mette in luce le criticità relative all’effettiva percezione del rischio da parte delle famiglie italiane e le convinzioni diffuse circa gli obblighi di rimborso dei danni da parte dello Stato. Un’indagine svolta a giugno di quest’anno rileva tuttavia la propensione di quasi la metà degli intervistati a sottoscrivere una polizza contro i rischi catastrofali, mettendo avanti però la necessità di contenere i costi e di avere risarcimenti garantiti e immediati per l’intero valore della casa. Ania auspica una gestione preventiva dei rischi e un sistema regolamentato in questo senso, come già avviene in diversi Paesi europei anche soggetti a un rischio minore.

Al fine di incentivare la sottoscrizione di polizze casa contro ogni tipo di calamità naturale la legge di bilancio 2018 introduce dal prossimo anno la possibilità di detrazione del 19% su questo tipo di contratti, analogamente a quanto già avviene per le polizze sulla vita. L’obiettivo è rendere meno onerosa una pratica assicurativa che se maggiormente diffusa andrebbe poi a impattare in misura minore sulle casse delle Stato al momento di far fronte ai danni derivanti da questi eventi. A partire dal primo gennaio 2018 andrà quindi tenuto presente che sottoscrivendo una garanzia a copertura dei danni da terremoti e alluvioni si potrà beneficiare di una detrazione importante sul premio di questa specifica voce di costo, anche nel caso si tratti di un’estensione di una polizza casa multirischi.

Il bonus assicurativo non è l’unica manovra messa in campo sull’argomento dalla nuova legge. È previsto infatti anche un pacchetto a sostegno delle zone già colpite da terremoto, contenuto nel titolo VI. Si prevede un contributo straordinario per L’Aquila, nella misura di 10 milioni di euro per l’anno 2018, e 2 milioni per gli altri comuni della zona colpita. Tra le misure atte ad agevolare le zone colpite dal sisma del Centro Italia, è stata inoltre stipulata una convenzione tra l’ABI e la Cassa Depositi e Prestiti con l’obiettivo di coordinare gli interventi in favore della popolazione colpita, così come di garantirne l’accesso a finanziamenti agevolati. Prosegue per tutto il 2018 lo stop al pagamento dell’Imu per gli immobili inagibili in Emilia Romagna in seguito al terremoto del maggio 2012. Sono state inoltre prorogate alcune misure di agevolazione e sospensione del pagamento del mutuo relativamente agli eventi sismici del 2016. Si prevede inoltre un fondo di 10 milioni per il 2018, 20 milioni per il 2019 e altri 20 per l’anno 2020, destinati alla ricostruzione di Casamicciola Terme e Lacco Ameno dopo il terremoto di Ischia dell’agosto 2017.