Firenze, 21 aprile 2017 -  L'improvviso abbassamento delle temperature, crollate in alcune aree anche sotto lo zero, ha provocato gelate estese nei campi coltivati con pesanti danni a vigneti, frutteti e ortaggi. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti Toscana dal quale si evidenzia una situazione di difficoltà a macchia di leopardo lungo la regione. Dalla Valdichiana aretina, dove la preoccupazione è soprattutto per le piante da frutto in piena fioritura, alle zone del Chianti fiorentino e senese.

«Il gelo - dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - ha colpito l' agricoltura proprio mentre tutta la vegetazione era in pieno risveglio a causa delle anomale temperature primaverili sopra la media. Le gelate hanno interessato le zone più basse ed esposte, danneggiando soprattutto le piante più piccole. La brina è scesa sugli ortaggi a pieno campo non protetti da serre come ad esempio lattughe ma anche fagiolini e pomodori appena trapiantati, facendo danni soprattutto sulla costa pisana e livornese fino alla maremma».

«Siamo preoccupati dai continui capovolgimenti del tempo - dice Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana - con i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all'alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull'agricoltura». In effetti a marzo la temperatura è stata di ben 2,5 gradi superiore alla media del periodo di riferimento mentre le precipitazioni sono praticamente dimezzate (-54%) ma la pioggia, che è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità, per essere utile deve cadere in modo costante e leggero mentre i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine, aggravano i danni.