Pisa, 13 agosto 2017 - SCONTRI e tafferugli a Pisa tra venditori abusivi e forze dell’ordine impegnate nel sequestro della merce contraffatta. Il fenomeno ha ormai assunto contorni e dimensioni tali da essere stato più volte oggetto dei Comitati per l’ordine pubblico e la sicurezza riuniti in Prefettura. Dall’area monumentale del Duomo ai parcheggi dei pullman turistici, dall’asse pedonale in centro storico ai mercati e fino al litorale: sono le zone «calde» in cui il commercio abusivo prospera e quando polizia municipale o carabinieri cercano di intervenire per sequestrare la merce, i venditori di colore, sempre più spesso, reagiscono con violenza.

GLI STRANIERI hanno inoltre allestito un efficacissimo servizio di sorveglianza per cui chi materialmente stende i tappetini a terra con la merce contraffatta è «protetto» da una rete di connazionali che, come sentinelle, si spostano in bicicletta pattugliando le strade circostanti, pronte a dare l’allarme non appena si materializza una divisa all’orizzonte. Sono così esperti e organizzati che ormai riconoscono anche le pattuglie in borghese.

L’ultimo episodio è accaduto a due passi dall’area di piazza dei Miracoli dove alcune decine di senegalesi hanno accerchiato i finanzieri che volevano portare via borsoni pieni di capi d’abbigliamento e occhiali taroccati. Ed è scoppiato il Far West. Sotto gli occhi increduli di turisti e passanti sono volati ombrelli, sedie, calci e pugni e alla fine tre militari hanno dovuto farsi medicare in ospedale.

Identificati alla fine una decina di stranieri sui quali sono in corso accertamenti e riscontri anche attraverso le numerose testimonianze raccolte nella strada. La polizia, intervenuta in forze insieme ai carabinieri a supporto dei colleghi delle Fiamme Gialle, ha dovuto anche trattanere i commercianti della zona che, esasperati dalla presenza degli abusivi, sono stati sul punto di gettarsi nella mischia. «Non ne possiamo più – è lo sfogo di un piccolo imprenditore della zona –. Ogni giorno siamo assediati dagli irregolari e da bande di giovani rom che cercano di alleggerire i turisti. E’ un flagello».

IL COMMERCIO abusivo è gestito da una criminalità organizzata sempre più spregiudicata che tiene sotto controllo strade e postazioni più redditizie. E dopo gli ultimi episodi divampa la polemica politica. La Lega Nord e la Lista «Pisa nel cuore» hanno organizzato ieri mattina un sit-in sotto la Torre pendente raggiungendo la zona in cui sono avvenuti i tafferugli: «Siamo con i commercianti regolari che pagano le tasse. Serve un nucleo speciale per debellare il commercio abusivo» incalza il coordinatore leghista Edoardo Ziello distribuendo volantini multilingue per avvertire i turisti di non acquistare merce contraffata.

Per tutta la mattina l’area è stata presidiata in forze dalla polizia. Ma già nel pomeriggio i venditori erano tornati a occupare le loro postazioni a pochi passi dalla cattedrale. Pronti a scappare al primo allarme delle «sentinelle». E via così, come in un beffardo nascondino con i militari.